El Koudri: ecco chi era e cosa faceva. “Aveva disturbi psichici ma non si curava più”
Nel cuore del centro storico di Modena, una giornata che sembrava scorrere come tante altre è stata improvvisamente interrotta da un episodio che ha scosso residenti e passanti. Tra le vie affollate e i portici della città, un momento di caos ha attirato l’attenzione di chi si trovava nella zona, trasformando in pochi istanti un normale pomeriggio in una scena di grande concitazione.
Le prime informazioni raccolte parlano di un’auto che, per ragioni ancora al vaglio degli inquirenti, ha improvvisamente percorso l’area pedonale, coinvolgendo più persone presenti sul posto. La dinamica è ancora oggetto di accertamenti da parte delle autorità, che stanno lavorando per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e le eventuali responsabilità.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi, insieme alle forze dell’ordine, che hanno messo in sicurezza l’area e avviato le prime verifiche. Le condizioni di alcune persone coinvolte hanno richiesto un trasporto urgente in ospedale, mentre altri sono stati assistiti direttamente sul luogo dell’accaduto.

La città, nel frattempo, si è stretta attorno ai feriti e alle loro famiglie, mentre cresce l’attesa per ulteriori aggiornamenti ufficiali. Gli investigatori stanno analizzando ogni elemento utile, dalle testimonianze alle immagini delle telecamere di sorveglianza, per comprendere meglio quanto accaduto e chiarire il contesto dell’episodio.
Ma cosa è realmente successo e chi è la persona al centro delle indagini?

La fase immediatamente successiva all’episodio ha visto un intenso lavoro da parte delle forze dell’ordine, impegnate a delineare con precisione il profilo dell’uomo fermato e la dinamica dei fatti. L’attenzione degli inquirenti si è concentrata sin da subito su ogni dettaglio utile a comprendere il contesto in cui si è verificato l’accaduto.
Secondo le prime informazioni, il sospettato è Salim El Koudri, 31 anni, italiano di origini marocchine nato a Bergamo. L’uomo è accusato di strage e lesioni aggravate dopo che, nel centro storico di Modena, si sarebbe lanciato con un’auto contro la folla, causando il coinvolgimento di diverse persone. Gli accertamenti iniziali hanno escluso l’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti e, al momento, non emergerebbero collegamenti con ambienti estremisti.
Il bilancio sanitario resta complesso: almeno otto persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave. Due di loro hanno riportato conseguenze tali da richiedere interventi chirurgici complessi agli arti inferiori, mentre altri feriti sono stati ricoverati tra l’ospedale di Bologna, Baggiovara e il Policlinico di Modena. Tra i soccorsi, particolare rilievo ha avuto l’intervento di un militare libero dal servizio, che ha prestato le prime cure a una donna in condizioni critiche, contribuendo a stabilizzarne il quadro in attesa dell’arrivo dei sanitari.

Dalle ricostruzioni emerge inoltre che El Koudri fosse stato seguito in passato dai servizi di salute mentale a Castelfranco Emilia fino al 2024, con una diagnosi legata a disturbi della personalità. Negli ultimi due anni, tuttavia, non sarebbe più stato in carico alle strutture sanitarie. Un dettaglio che gli investigatori stanno valutando nell’ambito del quadro complessivo, senza al momento trarre conclusioni definitive sulle cause del gesto.
Nel frattempo, la vicenda ha attirato l’attenzione delle istituzioni nazionali. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a Modena per incontrare i feriti e le autorità locali, mentre la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha modificato i propri impegni istituzionali per seguire da vicino l’evolversi della situazione. Anche la comunità locale e quella islamica hanno espresso cordoglio e presa di distanza dall’accaduto, in attesa che le indagini facciano piena luce sui fatti.