Conati di vomito e tremori, cosa succede a Sinner: l’Italia in ansia

Potrebbe succedere di peggio. Potrebbe piovere. E al Foro Italico è successo davvero. La semifinale degli Internazionali d’Italia tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev si è trasformata in una battaglia spezzata da interruzioni, problemi fisici e soprattutto dalla pioggia, che ha costretto gli organizzatori a sospendere il match sul più bello.

Una serata vissuta tra continui cambi di ritmo, tensione crescente e un meteo sempre più protagonista, fino alla decisione inevitabile di rinviare tutto al giorno successivo.

Una giornata già segnata dal maltempo

La giornata romana era iniziata sotto cattivi presagi. Pioggia intensa e persino grandine avevano già mandato in tilt parte del programma del torneo, creando forti dubbi sulla regolare disputa delle semifinali.

Nel tardo pomeriggio era poi arrivata una breve tregua, accompagnata da qualche raggio di sole e dalla speranza di poter salvare la serata sul Centrale. Intorno alle 19.15 Sinner è entrato in campo per affrontare Medvedev, dopo il precedente incontro che aveva visto protagonista Luciano Darderi.

L’atmosfera, però, restava carica di incertezza.

Sinner domina il primo set

L’avvio del match è stato quasi perfetto per il numero uno del mondo. Sinner ha imposto immediatamente il proprio ritmo, aggressivo e preciso fin dai primi scambi.

Break immediato, 2-0 rapidissimo e doppio vantaggio già nei primi dieci minuti. Medvedev fatica a trovare contromisure, mentre l’azzurro domina gli scambi da fondo campo e chiude il primo set 6-2 in poco più di mezz’ora.

Il Centrale applaude un Sinner apparentemente in pieno controllo della partita.

Il ritorno di Medvedev e le difficoltà fisiche

Nel secondo set, però, il match cambia completamente volto. Sinner cala d’intensità, concede il primo break del torneo e si ritrova rapidamente sotto 3-0.

Medvedev cresce, allunga gli scambi e approfitta di una minore brillantezza dell’italiano, apparso più lento negli spostamenti e meno lucido nei momenti chiave. Il russo riesce così a riportare la sfida in equilibrio, sfruttando anche alcuni evidenti problemi fisici accusati dall’azzurro.

Durante la frazione centrale emergono infatti segnali preoccupanti: Sinner appare stremato dopo uno scambio particolarmente duro, si allontana dal campo e mostra momenti di forte difficoltà, tra stanchezza e conati di vomito.

Nonostante tutto, il numero uno del ranking ATP riesce a restare aggrappato alla partita grazie anche al sostegno incessante del pubblico romano.

La reazione nel terzo set

Nel set decisivo arriva la risposta del campione italiano. Sinner trova subito un break pesante in risposta e alza nuovamente il livello tecnico ed emotivo del match.

Il pubblico del Centrale si infiamma, trascinato dall’energia dell’azzurro e dal suo grido liberatorio: “Vamos!”. La partita sembra tornare nelle mani del tennista italiano, almeno sul piano dell’inerzia.

Ma il match resta fragile. Medvedev continua a lottare, mentre Sinner deve fare i conti con nuovi problemi fisici, tanto da richiedere anche un medical time out per un fastidio muscolare alla gamba destra.

La pioggia ferma tutto

Poi arriva il colpo di scena definitivo: la pioggia torna a cadere con forza sul Foro Italico.

Sul punteggio di 4-2 per Sinner nel terzo set, il campo diventa progressivamente impraticabile. Le righe scivolose e il rischio di infortuni costringono l’arbitro a fermare il gioco.

Prima viene annunciata una sospensione fino alle 22.15, poi un ulteriore rinvio alle 22.45. Alla fine arriva la decisione definitiva: il match riprenderà oggi alle 15, con Sinner avanti 4-2 nel set decisivo.

La semifinale resta così sospesa tra sport, tensione e imprevedibilità atmosferica, con il Foro Italico costretto a rimandare il verdetto di una delle sfide più intense e drammatiche del torneo.