“Voglio questo!”, Zelensky alla corte di Giorgia: serve a tutti
Si è concluso a Palazzo Chigi il bilaterale tra Giorgia Meloni e Volodymyr Zelensky, un incontro che conferma la linea di continuità dell’Italia nel sostegno all’Ucraina, sia sul piano politico che militare. Al centro del confronto, l’andamento del conflitto, le prospettive di negoziato e il rafforzamento della cooperazione, in particolare sul fronte della difesa aerea.
Nel corso delle dichiarazioni congiunte, la presidente del Consiglio ha ribadito con fermezza la posizione italiana: “Siamo sempre stati al fianco di Kiev, del suo popolo e delle sue istituzioni”. Un sostegno che, ha sottolineato Meloni, non rappresenta solo un dovere morale, ma anche una necessità strategica per la sicurezza dell’intera Europa e per la tutela del diritto internazionale.
Dal canto suo, Zelensky ha evidenziato con chiarezza le priorità del suo Paese, indicando nella difesa aerea il punto più urgente. Il presidente ucraino ha ricordato come i bombardamenti sulle città continuino quotidianamente, rendendo indispensabile un rafforzamento dei sistemi di protezione: più missili, più tecnologie e una cooperazione sempre più stretta con i partner europei.
In questo quadro, Zelensky ha fatto riferimento ai programmi già avviati con altri Paesi europei per il potenziamento dei sistemi antimissile, aprendo anche alla prospettiva di una produzione congiunta di strumenti di difesa, dai missili ai droni. Un passaggio che evidenzia una strategia sempre più orientata verso un’autonomia industriale militare costruita insieme agli alleati.
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato anche quello dei negoziati. Meloni ha spiegato di aver fatto il punto sui possibili sviluppi diplomatici, sottolineando che ogni prospettiva di pace resta legata alla resistenza ucraina e al sostegno dell’Occidente. L’obiettivo condiviso resta quello di una “pace giusta”, capace di garantire l’integrità territoriale dell’Ucraina.
Zelensky ha quindi ringraziato l’Italia per il supporto ricevuto, evidenziando non solo l’importanza degli aiuti concreti, ma anche il valore politico del riconoscimento dell’indipendenza e della sovranità ucraina.
L’incontro di Roma si inserisce in una fase particolarmente delicata del conflitto, in cui il rafforzamento del sostegno militare procede parallelamente al tentativo di mantenere aperto un canale negoziale. Una doppia linea che Italia e Ucraina sembrano intenzionate a portare avanti con determinazione, in un contesto internazionale ancora segnato da forti incertezze.
