Figc, Criscitiello annuncia: “A breve dimissioni Gravina. Via anche Gattuso e Buffon”

Il panorama del calcio italiano sta vivendo un momento di crisi senza precedenti, scosso da indiscrezioni che sembrano preludere a una vera e propria rivoluzione nel vertice della Federazione Italiana Giuoco Calcio e nella gestione della Nazionale. A lanciare il quadro di una situazione di forte fermento è Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, che attraverso il suo profilo ufficiale sulla piattaforma X ha descritto uno scenario di rottura totale, con implicazioni di portata storica.

Il tramonto dell’era Gravina

Al centro di questa tempesta figura il presidente Gabriele Gravina. Secondo quanto riportato, Gravina avrebbe ormai deciso di rassegnare le dimissioni già nella giornata di oggi, segnando la fine di un ciclo travagliato iniziato nel 2018. La sua uscita si inserisce in un contesto di pressioni mediatica crescente e di risultati altalenanti, che hanno acuito il senso di incertezza nelle istituzioni calcistiche italiane. La sua possibile partenza rappresenterebbe il primo passo di un percorso di profondo rinnovamento, un cambiamento che, secondo Criscitiello, sarebbe ormai inevitabile per il rilancio del calcio italiano.

Terremoto in panchina e nello staff azzurro

Non meno critica la situazione nell’ambiente tecnico della Nazionale. Criscitiello ha indicato che Gennaro Gattuso, attuale commissario tecnico, sarebbe pronto a lasciare l’incarico già nelle prossime ore, lasciando vacante la panchina in un momento cruciale del cammino verso gli Europei. Parallelamente, anche Gianluigi Buffon, componente dello staff azzurro, potrebbe fare le valigie, completando così un addio collettivo che appare come una vera e propria rivoluzione interna. La volontà sembra essere quella di un reset totale, di una “tabula rasa” che consenta di allestire un progetto totalmente inedito, lontano dalle tracce del passato recente.

Il possibile ritorno di Mancini e le mosse della politica sportiva

L’ombra di un ritorno di Roberto Mancini aleggia tra le pieghe di questa crisi. Criscitiello rivela infatti che il Ministro Abodi avrebbe già avviato contatti esplorativi con l’ex commissario tecnico, simbolo di un’altra epoca del calcio italiano. La sua eventuale chiamata rappresenterebbe un’importante sponda di stabilità, ma tutto dipenderà dalla ricostruzione della catena di comando, a partire dalla nomina del nuovo presidente federale.

Verso un nuovo assetto federale

Se le indiscrezioni trovassero conferma nelle prossime ore, il calcio italiano si troverebbe di fronte al più grande ristrutturamento degli ultimi decenni. Le forze in campo sono ormai pronte a ridisegnare un sistema che necessita di riforme profonde e di una visione a lungo termine, per uscire dall’attuale crisi e riabilitare il prestigio internazionale del movimento calcistico nazionale.