Bimbo di 6 anni vaga nudo e scalzo in tangenziale: salvato nella notte

 

 

Il piccolo, affetto da autismo, si era allontanato da casa eludendo la sorveglianza dei genitori. È stato individuato a mezzanotte da una pattuglia della Polizia Locale.

MODENA – Poteva trasformarsi in tragedia quella che, fortunatamente, si è conclusa solo con un grande spavento e un sospiro di sollievo. Sabato notte, intorno alle 24:00, un bambino di soli sei anni è stato tratto in salvo mentre vagava completamente solo, scalzo e senza vestiti lungo la tangenziale Neruda di Modena.

Il ritrovamento provvidenziale

A notare la piccola sagoma nell’oscurità è stata una pattuglia della Polizia Locale, che in quel momento stava rientrando in città dopo una trasferta istituzionale a Pontremoli. A bordo dell’auto di servizio erano presenti anche i consiglieri comunali Gianluca Fanti e Giovanni Bertoldi.

La prontezza di riflessi degli agenti è stata decisiva: in un tratto di strada ad alto scorrimento e con scarsa visibilità notturna, il rischio che il bambino venisse investito era altissimo. I poliziotti hanno immediatamente bloccato il traffico e messo in sicurezza il piccolo, rassicurandolo e coprendolo per proteggerlo dal freddo della notte.

La dinamica

Secondo quanto ricostruito e riportato dalle testate locali Il Resto del Carlino e Gazzetta di Modena, il bambino è affetto da disturbi dello spettro autistico. Approfittando di un momento di distrazione dei genitori, sarebbe riuscito a uscire di casa da solo, spingendosi fino all’arteria stradale.

Una volta portato al sicuro, gli agenti sono riusciti a risalire all’identità della famiglia e a contattare il padre, che ha confermato l’allontanamento volontario del figlio.

Il ritorno a casa

Dopo gli accertamenti di rito e la verifica delle condizioni di salute, che per fortuna sono risultate buone nonostante lo shock e l’esposizione alle intemperie, il bambino è stato riaffidato ai genitori.

L’episodio riaccende i riflettori sulla costante vigilanza necessaria per i minori con fragilità, ma sottolinea soprattutto l’importanza del presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine, il cui intervento tempestivo ha evitato un epilogo drammatico.