“Siamo sconvolti”. Morte orribile per il politico italiano, inghiottito dal fango sotto la sua jeep

La morte di Eucherio Bricca continua a lasciare dietro di sé interrogativi e silenzi. Il consigliere comunale di Apecchio, 75 anni, trovato senza vita dopo una notte trascorsa al gelo, schiacciato sotto la sua jeep, non sarà sottoposto ad autopsia. Una scelta che contribuisce a mantenere un alone di mistero attorno a una vicenda già di per sé drammatica, avvenuta nelle campagne del Pesarese e destinata a segnare profondamente la comunità locale.
La decisione di non procedere con l’esame autoptico è maturata nel tardo pomeriggio di lunedì, ma nelle ore successive ha conosciuto un passaggio ulteriore. Nella mattinata di ieri, infatti, è arrivata la revoca dell’autopsia vera e propria. Oggi, alle 14, sulla salma di Bricca verrà eseguita soltanto l’ispezione cadaverica. Subito dopo, il corpo sarà esposto per l’ultimo saluto di familiari, parenti e amici nella casa funeraria Domus Umana, inaugurata appena la scorsa settimana.
Politica marchigiana in lutto, Eucherio Bricca morto dopo una notte di gelo sotto la jeep
Sul piano medico-legale, le autorità ritengono che la causa della morte sia sostanzialmente chiara. A risultare determinante è stato lo schiacciamento toracico provocato dalla jeep guidata dallo stesso Bricca, che ha ceduto lentamente, ma in modo inesorabile, scivolando per pochi metri prima di finire in un piccolo fossato. Il terreno, reso sempre più instabile dall’intensa pioggia caduta per quasi tutta la notte, si era trasformato in una distesa melmosa, quasi una palude. A questo quadro già drammatico si è aggiunto il “contributo” dell’ipotermia, che avrebbe aggravato in maniera decisiva le condizioni dell’uomo rimasto intrappolato al freddo.
Se la causa preminente del decesso appare dunque individuata, resta invece incerta la dinamica dell’accaduto. Su questo punto si procede ancora nel buio, seppure con una ricostruzione ritenuta la più plausibile da parte delle autorità e dei mezzi di soccorso intervenuti. Secondo questa ipotesi, Bricca sarebbe sceso dal suo Mitsubishi Pajero per un controllo, probabilmente tradito dalla pendenza del terreno. A quel punto sarebbe scivolato, finendo sotto il veicolo senza riuscire più a risalire. Anche lui, come la jeep, sarebbe sprofondato progressivamente nel fango, intrappolato in una lotta impari che non gli ha lasciato scampo.
È una morte straziante, e straziante è anche la storia che la accompagna. Trenta minuti prima di mettersi in viaggio verso San Martino del Piano, nella sala di un bar, Bricca aveva tenuto una vera e propria lectio sul fotovoltaico. Da grande esperto del settore, aveva parlato con competenza e passione, lasciando stupefatti i tanti amici presenti. Poi la partenza, la pioggia, il terreno insidioso e quella fine terribile che oggi, senza autopsia, rimane sospesa tra certezze parziali e domande destinate forse a restare senza risposta, nel dolore di Apecchio e dell’intero territorio di Pesaro.


