“Neanche ci fosse Totò Riina!”. Famiglia nel bosco, la furia di Salvini

In un clima politico già teso, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini torna a far parlare di sé, intervenendo duramente sul caso della famiglia anglo-australiana residente nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti. Durante la trasmissione Ore 14 sera su Rai 2, il leader della Lega ha espresso forti critiche alle istituzioni coinvolte, contestando la sottrazione dei tre bambini dalla loro abitazione.
Le accuse di Salvini alle istituzioni
Salvini ha definito l’allontanamento dei minori “l’ultima soluzione” e ha sostenuto che, nel caso specifico, non ci sarebbero state le condizioni per un intervento così drastico. Rivendicando di aver approfondito la vicenda, il ministro ha dichiarato di aver letto le carte e di aver parlato più volte con l’avvocato della famiglia, Angelucci.

Durante l’intervista, il leader della Lega ha descritto la famiglia come composta da Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, che vivono immersi nel bosco di Palmoli. Ha elogiato il modello educativo adottato, caratterizzato dall’assenza di televisione e smartphone, definendo con entusiasmo i bambini “senza telefonini, un miracolo”. Salvini ha inoltre paragonato questa situazione a quella dei minori nei campi nomadi, accusando servizi sociali e magistratura di agire con due pesi e due misure, sottolineando che nei campi rom i bambini vivrebbero “nella cacca” e “educati alla violenza”, senza che ciò susciti la stessa reattività delle istituzioni.

Un intervento percepito come ingiusto
Il ministro ha denunciato l’intervento delle forze dell’ordine come sproporzionato, paragonandolo a un’azione “come se ci fosse Totò Riina”. Ha parlato di un’operazione “angosciante” e di un “sopruso” da parte del tribunale dei minorenni dell’Aquila, definendo quella decisione un “atto di violenza ingiustificata”.
Salvini ha espresso un forte coinvolgimento emotivo, dichiarando che questa vicenda lo ha “colpito profondamente” e “angosciato”. Ha concluso auspicando che i tre bambini possano presto riabbracciare i genitori, affermando: “Spero che sia una delle ultime notti che quei tre bimbi passeranno lontani dall’affetto della loro mamma e del loro papà”.
Un dibattito destinato a proseguire
Il caso della famiglia nel bosco continua a occupare le prime pagine e il dibattito pubblico, alimentato dalle parole di Salvini che hanno acceso ulteriori tensioni. Le istituzioni, i servizi sociali e la magistratura rimangono sotto il fuoco delle critiche, mentre il ministro promette di mantenere alta l’attenzione su quella che definisce un’“ingiustizia”.
La vicenda, che ha già suscitato numerose polemiche, si prevede continuerà a essere al centro del confronto politico e sociale nei prossimi giorni, alimentando un dibattito acceso sulla tutela dei minori, i diritti delle famiglie e il ruolo delle istituzioni.