“C’è già un vincitore”. Regionali, il sondaggio è clamoroso

La regione si appresta a vivere un momento cruciale con le elezioni regionali in programma il 5 e 6 ottobre. Dopo le dimissioni del presidente uscente Roberto Occhiuto, avvenute ad agosto, la Calabria si prepara a scegliere il suo nuovo governatore e il nuovo Consiglio regionale in un contesto di forte incertezza e grande attesa.
Una tornata elettorale anticipata, indetta per rispondere alle esigenze di rinnovamento e stabilità, che si svolgerà in due giorni: domenica 5 ottobre dalle 7 alle 23 e lunedì 6 ottobre dalle 7 alle 15. Gli elettori avranno la possibilità di esprimere fino a due preferenze, ma con regole precise: le preferenze devono riguardare candidati di genere diverso e il voto disgiunto non è ammesso, rendendo fondamentale la coerenza tra lista e candidato presidente.

Il quadro politico vede il centrodestra compatto a sostegno di Occhiuto, con una coalizione che include Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Democrazia Cristiana-Udc, Noi Moderati, Forza Azzurri, la civica “Occhiuto Presidente” e Sud chiama Nord – Partito Animalista. Sono state depositate otto liste, con candidati pronti a mobilitare gli elettori in tutta la regione.
Dall’altra parte, il campo progressista si presenta con il candidato Pasquale Tridico, ex presidente dell’INPS, sostenuto da sei liste tra cui il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Democratici Progressisti, Alleanza Verdi e Sinistra e Casa Riformista. Tridico rappresenta una proposta di cambiamento e di rafforzamento delle politiche sociali e del lavoro, temi caldi tra gli elettori calabresi.
Un terzo candidato, Francesco Toscano, sostenuto dalla lista Democrazia Sovrana e Popolare, si colloca ai margini della competizione, con sondaggi che lo vedono lontano dai primi due in termini di consensi, con percentuali oscillanti tra l’1% e il 5%.
Le ultime rilevazioni indicano un trend di avvicinamento tra Occhiuto e Tridico, con il divario che si sta riducendo. Ad agosto, i sondaggi di EMG indicavano Occhiuto al 60% e Tridico al 37%, mentre a settembre BiDiMedia ha ridotto il margine rispettivamente al 53% e al 46%. Anche altri istituti come Tecnè e Ipsos confermano questa tendenza, anche se le differenze rimangono significative. La sfida sarà decisiva anche in considerazione dell’elevata percentuale di indecisi, che si attesta tra il 16% e il 24%, e di un’affluenza stimata tra il 42% e il 47%, valori che potrebbero determinare l’esito finale.
Tra le priorità degli elettori calabresi emergono temi come sanità (77%), lavoro (53%) e trasporti e infrastrutture (31%). La capacità dei candidati di affrontare efficacemente queste problematiche sarà determinante per conquistare il consenso, soprattutto in una regione storicamente caratterizzata da bassi livelli di partecipazione alle urne.
Il risultato di queste elezioni non avrà ripercussioni solo sul futuro politico della Calabria, ma rappresenta anche un importante test di livello nazionale. La sfida tra centrodestra e campo progressista si svolge in un clima di incertezza, con le strategie dei candidati chiamate a mobilitare gli elettori più indecisi e a convincere chi ancora non si è espresso.
In attesa del verdetto, la Calabria si prepara a vivere un momento decisivo, che potrebbe segnare il suo percorso nei prossimi anni. La regione, con le sue peculiarità e le sue sfide, si appresta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia politica, in un clima di attesa e di grande partecipazione democratica.