Deceduta per 8 minuti racconta cosa ha visto nell’aldilà

Da tempi immemori,  l’umanità si chiede:  cosa accade davvero dopo la scomparsa terrena? Un punto interrogativo che, ad oggi,  non trova delle risposte univoche anche se, alcuni casi, come quello di questa sorridente giovane donna che vedete in foto, hanno fatto il giro del mondo, catturando l’attenzione di un sacco di utenti.

Lei si chiama  Brianna Lafferty, è americana, ha 33 anni ed è deceduta per otto minuti (detta così suona strano ma vci addentreremo nella sua storia a breve).

Tornata in vita,  ha affidato alla stampa una lunga intervista in cui ha raccontato che cosa ha visto in quegli otto minuti in cui il suo cuore ha smesso di pulsare.

Le sue parole sono molto forti e, trattandosi di un tema di suo delicato, potete ben immaginare quanto siano state divisive nella pubblica opinione,  in quanto troppi sono gli ambiti in ballo, da quello religioso, a quello scientifico, da quello morale a quello sociale e non è certo un caso che innumerevoli siano i ricercatori che si arrovellano per trovare delle risposte plausibili al forse più grande mistero della storia dell’umanità.

Deceduta per otto minuti, Brianna ha raccontato cosa ha visto nell’aldilà. Ripercorriamo insieme, tramite le sue parole, quel momento, nella pagina successiva del nostro articolo, in quanto le sue esternazioni hanno generato una marea di commenti e curiosità tra gli utenti.

Brianna, da ormai diverso tempo,  convive con una  patologia neurologica chiamata mioclonia distonica, responsabile di spasmi muscolari intensi e debilitanti. La sua condizione l’ha portata ad un  ricovero ospedaliero, in cui il suo cuore ha smesso di pulsare per otto minuti… esperienza che ha definito come “oscurità avvolgente”, in grado di  donarle un  senso di pace e familiarità.

Brianna  ha raccontato di  aver sentito una voce che le domandava se fosse pronta a “andare oltre” e lei ha risposto di si, così ha compreso che  “la dipartita è un’illusione”. La donna è convinta che l’anima non cessa di esistere ma si trasforma, mentre ogni pensiero si concretizza istantaneamente.

Durante questa esperienza extracorporea, Brianna  avrebbe incontrato entità non umane, luminose e simboliche, che le hanno trasmesso comprensioni profonde.  La donna ha definito queste presenze “sconosciute ma familiari”.

Dopo  quattro giorni in ospedale e con danni permanenti alla ghiandola pituitaria, ha dovuto affrontare un percorso di riabilitazione ma la sua patologia  si è trasformata da ostacolo a guida spirituale, portandola a esplorare i limiti della materia e a interrogarsi sul significato della vita oltre la dimensione terrena.

Brianna  ha deciso di condividere il suo pensiero, quello di non aver timore della morte, in quanto essa rappresenta una soglia e non la fine. Il racconto della sua  esperienza extracorporea così come quello fornito da altri testimoni, cattura l’ interesse e  accende il  dibattito sia nella comunità scientifica che tra gli studiosi di spiritualità.   Del resto,   cosa ci sia nell’aldilà è uno dei più affascinanti misteri dell’umanità, dall’inizio dei tempi e ogni racconto è differente, sebbene molti parlino proprio di questa sorta di serenità e pace che si respira nell’altra dimensione. E voi, cosa ne pensate in merito? Ditecelo nei commenti, se vi va!