Attenzione, scatta il nuovo obbligo per tutti dal 1° settembre 2025

Settembre è arrivato e proprio dal primo di questo mese ci sono interessanti novità In arrivo anche sul fronte della circolazione stradale autostradale nazionale. Pena l’andare incontro a pesantissime sanzioni.
Dura lex, sed lex, dicevano i latini, e mai come in questo caso il detto è attuale. Scattano nuovi obblighi…obblighi che non possono essere violati, come del resto succede per tutta la normativa del Codice della Strada, molto più rigida e severa rispetto ad un tempo ma anche molto più dettagliata.
Oggigiorno, grazie alla digitalizzazione, è possibile, a portata di clic, accedere a tutti gli aggiornamenti in materia, pertanto non essere al corrente delle ultime novità è pressocché impossibile, sebbene di furbetti che vorrebbero eluderle, ce ne siano eccome.

Settembre segna si il ritorno alla routine, tra lavoro e impegni scolastici ma anche l’introduzione di nuovi obblighi che devono assolutamente essere osservati da chi si mette al volante, in particolare per determinate categorie di guidatori, come avrete modo di constatare, in una sorta di trade union tra legge nazionale e legge comunitaria, ponendo al primo posto la sicurezza, elemento imprescindibile per chi è alla guida, specie per lunghe tratte .
Dal 1° settembre 2025 scatta il nuovo obbligo per gli automobilisti .

Dal 1° settembre 2025, un nuovo obbligo è in arrivo per chi trasporta merci su strada o rotaia verso l’Unione Europea che dovrà adeguarsi a una nuova regola doganale: l’obbligo di trasmettere in anticipo i dati di sicurezza tramite il sistema ICS2 – Import Control System 2. Parliamo di un obbligo che punta sulla sicurezza, prima ancora dell’arrivo della merce alla frontiera.
Chi non si adeguerà, sarà tagliato fuori dal commercio internazionale verso l’UE. Il sistema permette di valutare in anticipo il rischio doganale. I trasportatori stradali e ferroviari dovranno inviare, prima dell’ingresso fisico delle merci, una ENS (Entry Summary Declaration) , ossia una dichiarazione su natura, quantità e contenuto della merce; origine e destinazione; mittente e destinatario.
Questo , ovviamente, è finalizzato ad un commercio trasparente, tracciabile e sicuro e l’obbligo è rivolto a tutti i soggetti coinvolti nel trasporto merci terrestre verso o in transito nell’UE. Va precisato che dopo il 1° settembre 2025, non sono previste più deroghe. Il mancato invio della ENS comporterà il blocco delle spedizioni e l’interruzione della procedura doganale.

Gli operatori possono adeguarsi in tre modi : 1) mediante la connessione diretta sistema-a-sistema (previo test di conformità tecnico); 2) tramite l’utilizzo di un IT Service Provider (che trasmette i dati ENS per conto dell’operatore); 3) tramite l’accesso manuale allo Shared Trader Portal/STP (piattaforma web della Commissione Europea).
Per operare con il nuovo sistema è necessario: avere un numero EORI valido rilasciato da un Paese UE; essere registrati nel sistema UUM&DS (Unified User Management & Digital Signatures); contattare il National Service Desk del proprio Stato per assistenza tecnica. Dura lex sed lex, agli obblighi non si sfugge, pena l’andare incontro a pesantissime sanzioni. E voi, cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti, se vi va, e continuate a seguirci per rimanere al passo della nuova normativa, mi raccomando, anche perché dal 1 settembre non sono ammesse deroghe.