Panico Pd al Nazareno: la mossa di Conte che può far crollare Schlein

Il panorama politico del centrosinistra si trova di fronte a un possibile terremoto. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, starebbe valutando una mossa clamorosa che potrebbe mettere in crisi l’intero assetto del Pd e riscrivere le alleanze in vista delle prossime elezioni regionali. Secondo indiscrezioni e fonti di Palazzo, l’ex premier avrebbe deciso di “leggere le carte” sul caso Affidopoli, coinvolgendo Matteo Ricci, e potrebbe decidere di sfilarsi dall’accordo sulle Marche, una regione chiave per il futuro del centrosinistra.
Il gioco delle regionali e le strategie di Conte
Il cuore della strategia di Conte sarebbe quello di utilizzare le Regionali come un’arma politica contro Elly Schlein e il Pd. La regione Marche rappresenta un obiettivo simbolico: se il centrosinistra dovesse perdere questa regione, il quadro complessivo si indebolirebbe drasticamente. Attualmente, il piano del Pd prevede di conquistare Toscana, Puglia, Campania e di strappare le Marche al centrodestra. Una vittoria in queste quattro regioni darebbe un vantaggio di 4-1 sui avversari, rafforzando la leadership di Schlein.
Ma se Conte decidesse di sfilarsi e di favorire il centrodestra, consegnando le Marche, il risultato si rovescierebbe: il bilancio diventerebbe 3-2, con un danno pesante per il centrosinistra e un colpo durissimo per la leadership di Schlein. Un calcolo politico spietato, ma che potrebbe cambiare le sorti del campo progressista.
Le motivazioni di Conte e il suo obiettivo di potere
Il motivo di questa strategia, secondo fonti vicine al leader M5S, risiede nelle ambizioni personali di Conte di tornare a Palazzo Chigi, superando persino i record di Bettino Craxi. La sua volontà di destabilizzare il Pd e di mettere in discussione la leadership di Schlein nasce dalla volontà di creare le condizioni per un suo ritorno al governo, sfruttando le tensioni interne al centrosinistra.
In passato, Conte ha dimostrato di essere un politico cinico e spregiudicato, capace di ribaltare alleanze e di cambiare strategia in poche ore. Dal governo con la Lega a quello con il Pd, fino all’appoggio (poi ritirato) a Mario Draghi, la sua storia politica è costellata di colpi di scena. Ora, il suo obiettivo sarebbe di trasformare le Regionali in un referendum sulla leadership di Schlein, aprendo così una strada per la sua ascesa personale.
Il ruolo di Marco Travaglio e la strategia di delegittimazione
A rafforzare questa ipotesi ci sono anche gli editoriali di Marco Travaglio, che sul Fatto Quotidiano ha duramente attaccato Matteo Ricci, definendolo “il politico che spende e spande denaro pubblico in kermesse effimere”. Un chiaro segnale di pressione e delegittimazione, volto a indebolire il candidato dem e a mettere in crisi la stessa Schlein.
Il rischio Campania e le ripercussioni
L’eventuale rottura nelle Marche avrebbe ripercussioni anche sulla Campania, dove il Pd punta su un’intesa con Roberto Fico. Tuttavia, secondo il Corriere potrebbe non preoccuparsi troppo di questa regione, anzi: “Se perdiamo anche lì, meglio così. Per Elly sarebbe un colpo mortale”, si dice tra i suoi sostenitori.