Garlasco, è di Chiara Poggi il sangue trovato sul tappetino del bagno e sulle scale

Nuovi sviluppi emergono dall’analisi dei reperti relativi all’omicidio di Chiara Poggi, il giovane uccisa nella sua villetta di via Pascoli 18 anni fa. Durante la terza giornata di incidente probatorio, avvenuta venerdì scorso nell’ambito della riapertura delle indagini, sono stati confermati alcuni dati chiave sulla presenza di tracce biologiche sul luogo del delitto.
Secondo quanto anticipato dal programma televisivo Quarto Grado e confermato da fonti vicine a Fanpage.it, il sangue rinvenuto sul tappetino del bagno e sulle scale della villetta di Garlasco appartiene indiscutibilmente a Chiara Poggi. Le analisi eseguite hanno confermato quanto già noto in passato, ovvero che la traccia ematica presente su alcuni frammenti di tappetino e sulle scale è compatibile con il profilo genetico della giovane vittima.
Inoltre, non sono state riscontrate novità significative per quanto riguarda le tracce di sangue sullo stesso tapetino e sulle scale: tutte risultano direttamente attribuibili a Chiara, senza elementi che indichino la presenza di altri soggetti sul luogo del delitto.
Diversamente, non sono stati riscontrati profili genetici utili sulla busta dei cereali dove era stato trovato un pelo, inizialmente considerato un possibile campione genetico rilevante ai fini dell’indagine. La lunghezza del capello, circa 3 centimetri, aveva suscitato aspettative di una comparazione genetica, ma al momento non sono stati trovati Dna utili. I tecnici incaricati procederanno comunque con ulteriori analisi, incluso il tentativo di identificare eventuali tracce Y, che potrebbero indicare Dna maschile.
Sulla scena del delitto sono inoltre state eseguite analisi sul Dna presente sotto le unghie di Chiara. Come ha spiegato il consulente Luciano Garofano, incaricato di rappresentare la posizione del pubblico ministero, gli esperti nominati dal giudice procederanno ad acquisire la documentazione pregressa prima di eventuali nuove valutazioni. Tali esami potrebbero offrire ulteriori elementi sulla dinamica dell’omicidio e sui soggetti coinvolti.
Il rappresentante della famiglia Poggi, Marzio Capra, ha ribadito che i tamponi prelevati sul corpo della ragazza sono ancora in fase di analisi e non hanno prodotto risultati di rilievo fino a oggi, mentre le tracce biologiche sul luogo del delitto sono state confermate compatibili con Chiara Poggi.
Le indagini, tuttora in corso, sembrano confermare la linea investigativa fin qui seguita, senza al momento emergere elementi che possano modificare radicalmente lo scenario processuale.