Attacco nel Mar Rosso: laser cinese contro aereo tedesco, la denuncia della Germania

Berlino e Pechino sono ormai ai ferri corti dopo un episodio che ha sollevato preoccupazioni internazionali e rischi di escalation diplomatica. Un aereo da ricognizione tedesco, impegnato nella missione europea Aspides nel Mar Rosso, è stato gravemente colpito da un raggio laser proveniente da una nave da guerra cinese, in un episodio che ha suscitato feroci reazioni da parte delle autorità tedesche.

Il velivolo coinvolto è un Beechcraft King Air 350, un aereo civile-militare noleggiato per operazioni di sorveglianza a lunga distanza. Decollato dalla base di Gibuti, dove la Cina ha installato la sua più grande postazione militare all’esterno del territorio nazionale, l’aereo stava conducendo una missione di routine quando il laser, sparato senza alcuna preventiva comunicazione, lo ha colpito, minacciando la vista dei piloti e mettendo in grave pericolo l’equipaggio. Il velivolo, definito “occhio volante” grazie alle sue capacità di sorveglianza, è rientrato senza feriti alla base di Gibuti, ma l’accaduto ha provocato una escalation di tensioni diplomatiche.

La reazione di Berlino è stata immediata ed energica: il governo tedesco ha convocato l’ambasciatore cinese Deng Hongbo, già in carica da ottobre 2024, per chiedere chiarimenti e protestare ufficialmente. In un comunicato diffuso su X (ex Twitter), il ministero degli Esteri tedesco ha definito “totalmente inaccettabile” l’atto ostile che ha messo a rischio personale e operazioni internazionali. La Germania ha anche annunciato di aver aperto un’analisi approfondita delle dinamiche dell’incidente, con fonti diplomatiche che confermano precedenti episodi simili tra le forze militari tedesche e cinesi nella regione.

L’incidente si inserisce in un contesto di crescente instabilità nell’area del Mar Rosso e del Golfo, teatro di un’intensa attività militare e di tensioni tra le potenze coinvolte. La missione Aspides, guidata dall’Unione Europea e attualmente sotto il comando italiano del contrammiraglio Andrea Quondamatteo, mira a proteggere le rotte marittime strategiche dai continui attacchi degli Houthi, milizia sostenuta dall’Iran. Cinesi e tedeschi sono entrati in contatto diretto in un’area già ad alta tensione, complicando ulteriormente lo scenario.

Il laser cinese, secondo fonti militari occidentali, avrebbe potuto causare danni permanenti alla vista dei piloti, replicando tecniche già utilizzate in passato da altri soggetti statali. Non si tratta di un episodio isolato: nel 2018, infatti, lasers provenienti da una base cinese a Gibuti avevano colpito aerei militari americani, alimentando proteste e accuse internazionali. La mancanza di comunicazione immediata da parte della nave cinese, che non ha segnalato l’atto tramite la frequenza di emergenza condivisa, rappresenta un grave inadempimento del protocollo internazionale e ha acceso i sospetti di un’azione deliberata.

Il ruolo della Cina in Gibuti, dove ha stabilito una base militare dal 2017 a pochi chilometri da quella americana, rappresenta un elemento di alta tensione. Washington e Berlino monitorano attentamente l’avanzata cinese, che si inserisce in un quadro di rivalità globale e di competizione per il controllo delle rotte strategiche del Golfo e del Mar Rosso.