In Cina un morto per hantavirus, portato dai topi

 

Il virus ha sintomi simili al Covid-19 ma in genere non si trasmette da uomo a uomo. La sua apparizione risale alla guerra di Corea negli anni ’50.
Un uomo che è morto su un autobus in Cina è risultato positivo all’hantavirus, un virus con sintomi molto simili al Covid-19 ma che non si trasmette da uomo a uomo.

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La vittima non identificata della provincia di Yunnan – riporta il Global Times, quotidiano di Stato – era a bordo di un autobus diretto al suo luogo di lavoro nella provincia di Shandong.

Sono state sottoposte al test anche le altre 32 persone che erano a bordo.

Il panico, dettato dal clima di quarantena per il coronavirus, ha subito trasformato hantavirus in testa ai topic di Twitter, non solo in Cina.

Tuttavia, gli esperti hanno subito sottolineato che non si tratta di un nuovo virus e solo raramente è stato trasmesso da uomo a uomo.

La denominazione hantavirus racchiude diversi tipi di virus e proviene dal fiume presso il quale i soldati americani ne vennero contagiati durante la Guerra di Corea nel 1950.

Viene trasmesso all’uomo dai roditori. Il virus, spiega il manuale Msd, può causare gravi infezioni ai polmoni (con tosse e respiro affannoso) o ai reni (con eruzione, dolore addominale e talvolta insufficienza renale).

“Per favore, non fatevi prendere dal panico, a meno che voi non abbiate intenzione di mangiare ratti”, ha scritto la scienziata svedese Sumaiya Shaikh in un tweet ripreso dal New York Post.

Il centro statunitense per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) scrive che l’hantavirus è raro, ma ha un tasso di mortalità al 38%. I sintomi possono manifestarsi fino a otto settimane “dopo l’esposizione a urine fresche, escrementi o saliva di roditori infetti”, afferma il Cdc secondo cui occasionalmente può provenire anche da morsi di ratti o topi infetti. – FONTE: AGI

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