Coronavirus, la Germania vuole il defult dell’Italia: “No ai coronabond, presto austerità”. E si parla già di Troika

Lasciar morire l’Italia. Dopo quelle che sembravano pallide aperture, in particolare da Ursula von der Leyen (per chi le volesse credere), la doccia gelata nei giorni drammatici del coronavirus arriva direttamente dalla Germania. Si parla dei cosiddetti corona-bond, o virus-bond, un’idea buona per pompare liquidità nelle casse dei Paesi membri e per provare a farli uscire dalla violenta crisi economica incombente, anzi già iniziata. Niente da fare, secondo i tedeschi. A parlare per conto di Angela Merkel è Peter Altmaier, ministro dell’Economia, che ha definito quello sulle cedole “un dibattito vuoto”, consigliando poi “cautela quando vengono presentati presunti nuovi concetti geniali, che molto spesso sono solo una riedizione di concetti vecchi già respinti”. Ed è esattamente così: i coronabond ricalcano in pieno l’idea relativa agli eurobond tanto cara a Giulio Tremonti per aiutare l’Italia nei giorni della crisi economica, idea respinta con veemenza dal fronte franco-tedesco (il prezzo furono Mario Monti e tutto ciò che ne seguì).

Insomma, decide sempre la Germania. E decide di schiacciare l’Italia, ponendo una sorta di pietra tombale sull’ipotetico collocamento da 1.000 miliardi di euro, che sarebbe stato gestito dalla Bce. Il tutto mentre negli Stati Uniti, giusto per intendersi, il congresso si è accordato su un piano storico da 2.000 miliardi di dollari per rilanciare la prima economia mondiale. E il tutto, ancora, mentre Berlino e la Merkel, fregandosene dei vincoli europei sul pareggio di bilancio (che noi invece dobbiamo rispettare, pena punizioni draconiane e minacce di insediamento della Troika), hanno pompato 550 miliardi per risollevare l’economia. E se ancora non fosse chiaro, sempre Altmaier ha aggiunto che “una volta che la crisi sarà finita, torneremo alle politiche di austerità”. Insomma, morte sicura per l’Italia. Al coro, infine, si è aggiunta anche l’Olanda, secondo cui chi vuole deroghe, soldi e miliardi deve spalancare le porte del proprio paese proprio alla Troika. Eccola, la minaccia preventiva della Troika. Questa Europa, insomma, non esiste e ci fa male. Un’Unione europea che, su questi presupposti, non è destinata a sopravvivere al coronavirus (anche perché, in questo momento, anche la Francia è tra i paesi che chiedono di allentare i cordoni della borsa).

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