Papa Francesco lascia di stucco: “Fermiamo le partenze dei migranti”. Le novità del suo discorso.

Non è una retromarcia, ma forse Papa Francesco realizza quanto sia importante fermare partenze illegali per limitare morti innocenti.

Come tutte le volte anche nell’incontro con i fedeli di ieri, il Papa ritorna sull’argomento immigrazione. Stanco delle stragi in mare, ma nel suo intervento trapela un pensiero diverso.

Leggiamo cosa riporta Il Giornale:

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Ancora una volta parlando ai fedeli riuniti a San Pietro Papa Francesco si sofferma sulle «drammatiche notizie di naufragi di barconi carichi di migranti nelle acque del Mediterraneo» e rivolge un «accorato appello affinché la comunità internazionale agisca con decisione e prontezza onde evitare che simili tragedie abbiano a ripetersi e per garantire la sicurezza, il rispetto dei diritti e la dignità di tutti».

Sante parole che meritano rispetto e considerazione, ma si scontrano con la triste realtà dei numeri. Realtà e numeri ci dicono che il tentativo di facilitare la traversata del Canale di Sicilia aspettando i migranti al limite delle acque territoriali libiche aumenta sì il numero dei disgraziati ripescati e portati in Italia, ma moltiplica esponenzialmente il numero delle vittime. 

Se il contenimento delle vittime è direttamente proporzionale alla riduzione dei viaggi per mare, allora gli unici due modi per salvare le vite dei migranti restano la disincentivazione delle partenze e una lotta senza quartiere ai trafficanti di uomini. Senza questi due obbiettivi primari la compassione genera soltanto lacrime di coccodrillo.

Un appello quindi alla tutela e alla prevenzione contro le organizzazioni criminale. Basta vedere morti in mare solo per uno sporco guadagno.

Fonte: ilgiornale

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