Coronavirus, ai poliziotti gel igienizzante scaduto

I poliziotti chiedono all’amministrazione di essere forniti di gel disinfettanti per prevenire il Coronavirus ma i flaconi sono scaduti dal 2018.

É successo in Toscana, a Firenze, dove gli agenti si sono ritrovati tra le mani l’ennesima beffa di un’amministrazione ai vertici sempre più assente e distante dai problemi verso “la base”.

Sempre a contatto con i cittadini e a disposizione delle persone anche in luoghi affollati come aeroporti e stazioni, le forze dell’ordine di Firenze avevano chiesto di potersi proteggere dal virus cinese che si sta espandendo a macchia d’olio per tutto l’emisfero e il cui numero di contagi aumenta a ritmi vertiginosi giorno dopo giorno. Una tutela necessaria per chi ogni giorno rischia di affrontare situazioni in cui è impossibile fare a meno del contatto fisico anche con cittadini non controllati.

I poliziotti hanno chiesto al questore in merito alla squadra volanti, ufficio immigrazione, commissariati di P.S., di aiutarli nella prevenzione del contagio del virus letale chiedendo semplicemente che fosse fornito gel igenizzante e semplici dotazioni di protezione individuale. Una richiesta accolta dall’Amministrazione. Se non fosse che i flaconi arrivati in mano agli agenti erano scaduti dal 2018.

A denunciarlo è Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap). Che ha dichiarato: “Stiamo affrontando un’emergenza globale di estrema delicatezza a causa del coronavirus e per la quale abbiamo chiesto all’Amministrazione la giusta attenzione nei confronti dei colleghi che operano sulle volanti e a contatto con il pubblico, mediante la distribuzione di dotazioni di protezione individuale. Mai avremmo pensato però, di vederci rifilato gel igienizzante per mani scaduto nell’ottobre 2018. Vergognoso”.

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Una presa di giro bella e buona. Una finta tutela dei propri uomini in divisa che ha ferito i poliziotti che, ancora una volta, si sentono troppo poco tutelati e il cui lavoro al fianco dei cittadini è messo sempre più a repentaglio. Ora, il Segretario Generale del Sindacato ha fatto domanda per il ritiro immediato dei flaconi scaduti. “Il gel igienizzante scaduto è stato consegnato ai colleghi dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico di Firenze, come strumento di prevenzione per il coronavirus. Una negligenza gravissima – prosegue Paoloni – con la quale si ignora il rischio cui sono sottoposti i colleghi in questa situazione di emergenza. Tramite la locale segreteria – conclude – abbiamo chiesto l’immediato ritiro dei flaconi scaduti e la distribuzione di un nuovo disinfettante per tutti i colleghi”.

“La polizia nelle misure di prevenzione per 70 poliziotti in merito al coronavirus ha messo tra le poche cose anche due flaconcini (sempre per 70 persone) di gel disinfettante scaduto ottobre 2018. Se questa è l’attenzione che i nostri vertici hanno verso la base, di certo non è stimolante”, ha dichiarato a IlGiornale.it Massimo Bartoccini, segretario provinciale di SAP Firenze, “abbiamo chiesto di fare aggiornarmento specifici con personale sanitario specializzato al fine di fare conoscere a tutti gli operatori a contatto con il pubblico le linee guida generali e le varie misure da adottare in caso di necessità specifica proprio in virtù di non creare allarmismi e dare a tutti la massima conoscenza dei fatti.”

La Questura di Firenze, nel rispetto delle precauzioni connesse al coronavirus date dal Ministero della Sanità, “sta completando la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale previsti, tra i quali il gel disinfettante per mani in corso di validità, a tutti gli uffici”. Lo precisa una nota della stessa Questura fiorentina dopo un comunicato diffuso dal Sap. Le notizie relative “al gel igienizzante per mani Soft Man Viscorub asseritamente in uso al personale della squadra volante della Questura di Firenze e scaduto di validità, è pertanto destituita di ogni fondamento. Il lotto di gel, che effettivamente è risultato scaduto e per il quale è stato previsto l’immediato smaltimento, era giacente nei locali dell’armeria dove lavorano 5 operatori. Il prodotto è stato utilizzato per le specifiche esigenze di detersione del personale impegnato nel maneggio e manutenzione di armi e di altro materiale”.

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