Sardine, vergogna a Pescara: in piazza compare uno striscione con Salvini impiccato

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Altro che buonisti, la principale molla delle sardine è l’odio. Ieri sera a Pescara, hanno dato il peggio di sé e si sono rivelate per quello che sono. Vale a dire l’edizione aggiornata del vecchio estremismo di sinistra. Nella città abruzzese hanno tenuto una manifestazione. Tra la folla, come documentato da il Giornale, è apparso un orribile striscione. Quello di un uomo impiccato con riferimento a Salvini. “Lega Salvini e lascialo legato”. Questa l’orrenda scritta.  E meno male che le sardine si propongo come portatrici di pace.

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Spinti dalla mobilitazione di Bologna, anche nella città abruzzese sono comparse le sardine. “La gente ha voglia di combattere Salvini. E i suoi discorsi pieni di odio. Prima si rispondeva sui social, ora si scende in piazza. Questo è un ottimo segnale”. Così il proclama. “Sentiamo fortemente la voglia di urlare a Salvini che non ci rappresenta”. Ma a loro giudizio questa non è solo un’occasione per andare contro il leader della Lega: “Qui siamo tutti pro Italia. Abbiamo cercato di portare più persone possibili. Per dire che il nostro Paese può avere meglio di Salvini. Partendo da un sentimento di umanità. Che viene chiamato buonismo. Ma che in realtà rappresenta un atto di generosità e dovrebbe legare tutti”.  Una sardina ha ribadito come al momento non vi sarebbe alcuna intenzione di schierasi : “Siamo semplicemente antifascisti. Ovviamente non andiamo con l’estrema destra che vuole dividere invece che unire”. La politica non è da considerarsi solo come destra e sinistra: “È anche questo. Alzarsi la mattina e organizzare una manifestazione. Siamo dalla parte delle persone che non ne possono più di questo clima di odio. Noi vogliamo la pace per tutti”.

Bel modo di combattere il “clima di odio”. Del resto, le sardine scendono in piazza contro qualcuno. Non per qualcosa…

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