Anche Monti sta con le sardine: “In piazza con loro? Perché no”

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Dopo quello di Roberto Saviano, Romano Prodi, Roberto Fico, e persino dell’attore del Trono di Spade, Liam Cunningham, le sardine ora incassano un altro endorsement di peso.

Quello dell’ex premier Mario Monti. Anche “Mr austerity” è stato conquistato dai “Bella Ciao” intonati prima nelle città emiliane e poi in tutta Italia. E ora, anche se precisa che “questa non è stata l’attività predominante nella sua vita”, sarebbe pronto a scendere in piazza anche lui con il movimento di Mattia Santori.

La confessione a Serena Bortone, conduttrice della trasmissione Agorà, su Rai 3, che gli chiede: “Se manifestassero sotto casa sua a Milano lei che fa si affaccia?”. “Perché no?”, risponde il senatore a vita. Insomma, altro che movimento apartitico. I pesciolini anti-Salvini hanno il sostegno dei big della sinistra: politici, intellettuali, uomini delle istituzioni. “Le guardo con molto interesse, queste sardine – rivela pure Mario Monti – mi sembra che stiano dando gambe e voce ad esigenze molto elementari di una società che però nella politica italiana sono state abbastanza dimenticate, che si ragioni e si parli sulle cose in modo pacato, che chi governa se possibile non sia totalmente privo di competenze”.

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Peccato che quando si parla di “populisti” le sardine siano tutt’altro che tolleranti. Nel loro manifesto politico si rivolgono ai loro avversari affermando che pur avendo “grazie ai nostri padri e ai nostri nonni il diritto di parola”, non hanno però “il diritto di avere qualcuno che li stia ad ascoltare”. Alla faccia del pluralismo e delle libertà. Così Mattia e i suoi amici si aggiungono al coro di quelli che dicono che a votare a destra sono solo gli “ignoranti”. Eppure Monti ci passa sopra, svelando, a sorpresa, la sua anima “girotondista”. Quelli sollevati dalle sardine “sono punti un po’ dimenticati”, nota l’ex primo ministro. “È un po’ paradossale che occorra andare nelle piazze per farli valere, però se è contro l’incompetenza contro l’urlarsi addosso è un qualcosa che può dare un contributo positivo”.

E se dopo le dichiarazioni di Monti qualcuno credesse ancora alla storia del movimento indipendente, a rompere l’illusione è lo stesso leader dei pesciolini, che ieri, durante la trasmissione “Un giorno da pecora” su Radio Rai 1, ha annunciato che nei prossimi giorni presenterà delle proposte politiche alla coalizione di centrosinistra che sostiene il governatore Dem uscente, Stefano Bonaccini. “Non essendo un partito – ha spiegato Santori – non diamo indicazioni su chi votare in Emilia”. “L’idea – aggiunge – sarà fare una specie di gruppo di pressione in cui presentiamo alle forze politiche, chiaramente non alla destra sovranista, i punti che, secondo noi, hanno fatto sì che tante persone si siano riappassionate alla politica”. Non solo. Sartori rivela come ci siano state anche delle richieste, sebbene ancora non esplicite, per un’eventuale candidatura.

Intanto i pesciolini si preparano a sbarcare nella Capitale, dove l’Associazione Nazionale Partigiani ha già fatto sapere che parteciperà alla nuova manifestazione.

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