Teramo, 19enne si suicida dopo un video choc: “Vivere non ha senso”

Loading...

“Se state vedendo questo video, vuol dire che sono morto”. Inizia così il video choc pubblicato da Berardo R, un giovane residente a Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo.

Il 19enne si è tolto la vita nel pomeriggio di oggi, lunedì 18 novembre, gettandosi dal ponte del Salinello dell’autostrada alto 110 metri, noto come il “ponte dei suicidi”. Stando alla prima ricostruzione effettuata dalla polizia stradale della città abruzzese il ragazzo avrebbe percorso il tratto di A14 nel comune di Tortoreto e avrebbe lasciato la macchina in sosta per poi arrampicarsi sulle reti di protezioni. Il tutto prima di lanciarsi nel vuoto.

L’allarme è stato diramato da alcuni automobilisti: sul posto sono prontamente giunti il personale del 118 e i vigili del fuoco. Intanto il pm Laura Colica ha aperto un fascicolo. Il corpo del giovane è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale di Giulianova per l’autopsia.

Loading...

Il tragico video

Berardo, poche ore prima della tragica azione, sul suo profilo Facebook ha pubblicato un video in cui prova a spiegare le motivazioni della decisione. È emersa una profonda crisi esistenziali, ma non ha fatto riferimenti a specifici avvenimenti: “Mi sono rotto le palle di vivere, non penso abbia tanto senso vivere. Siamo 7 miliardi e sinceramente di fare un lavoro di m**** che non mi piace fino alla pensione non è una cosa che mi piace. Preferisco morire, è quello che voglio“. Il 19enne ha espresso più volte una totale sfiducia verso la società attuale: “La razza umana è fatta per distruggere il mondo ed è quello che stiamo facendo: stiamo distruggendo il pianeta Terra con le nostre stesse mani“. Prendendosela anche con la politica e la religione: “I politici, senatori e parlamentari come anche tutti i preti, il papa e le religioni non dovrebbero esistere perché le religioni sono stronzate assurde che ci mettono uno contro l’altro e ci fanno rimanere ignoranti e facilmente controllabili“. E a suo giudizio i politici “non servono a un c**** perché se la democrazia che c’è oggi fosse davvero una democrazia le leggi le deciderebbe il popolo, quindi dovremmo votare tutti noi le leggi e non dovrebbe esistere nessun c**** di ministro o di presidente del c**** che tanto non fanno mai nulla di significativo e che da veramente voce alle persone comuni“.

Ha parlato anche del suo tirocinio che stava svolgendo: “Attualmente quello che faccio è andare a lavorare dal lunedì al venerdì, 6 ore al giorno pure gratis“. Ma anche della sua vita condivisa con gli amici: “Il fine settimana, non avendo niente da fare, esco con i miei amici e ci ubriachiamo e ci sballiamo in qualunque modo. E sinceramente di fare queste cose per un altro anno e mezzo non ho voglia, non mi interessa, mi sono rotto il c***“. Il giovane ha anche ammesso di aver compiuto gesti riprovevoli: “Mi sono fatto un sacco di canne. Una volta ho anche quasi sfondato la vetrata di un lido con un masso per rubare delle bottiglie di vino e una settimana fa mi sono fatto trovare con un coltello in giro da ubriaco, ma non credo che queste cose sono diventati dei miei precedenti penali quindi bella, tutto questo per dire che alla società non sarei servito a nulla perché avrei sempre fatto i macelli in giro“. Berardo ha toccato anche i temi più discussi come il suicidio assistito e le droghe leggere: “Dovrebbero essere legali in tutto il mondo perché è una cosa assolutamente giusta e ogni di noi è libero di fare di sé quello che vuole sempre non andando ad intaccare altre persone“.

Loading...