In arrivo altri 200 migranti: “Si trovano su mercantile italiano”

 

Sono in tutto 200 i migranti a bordo del mercantile Asso30, adesso probabilmente in viaggio verso il nostro Paese.

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A segnalarlo è Alarm Phone, il network telefonico che in queste ore ha lanciato diversi tweet dal proprio canale social i quali dimostrano come, a partire dagli ultimi giorni, il flusso di migranti dalla Libia sia nettamente in aumento. Lo stesso Alarm Phone, nella giornata di ieri, ha segnalato almeno 40 migranti in difficoltà non lontani ancora una volta dalle coste libiche, di cui poi non si sono avuti altri aggiornamenti. Almeno fino a quando da La Valletta non è arrivata la conferma del salvataggio da parte delle autorità maltesi.

I riflettori sono adesso puntati proprio sulla Asso30. “Tra ieri sera e stamattina circa 200 persone in pericolo sono state salvate in acque internazionali e sono ora a bordo del mercantile #Asso30, battente bandiera italiana – si legge sul Tweet di Alarm Phone – la Guardia Costiera è informata. Le persone sono scappate dalla Libia e devono essere portate in salvo in Europa!”.

È dello stesso avviso anche l’Ong tedesca Sea Watch. “Duecento persone a bordo di Asso30 ignorate dalle autorità Ue – si legge sul canale social dell’organizzazione – La nave offshore battente bandiera italiana non può riportarle nell’inferno libico. La guardia costiera si assuma la responsabilità legale e coordini con urgenza lo sbarco delle persone in un porto sicuro”.

Le Ong dunque, fanno pressione al governo italiano ed all’Europa affinché facciano entrare i 200 migranti a bordo della Asso30. Si tratterebbe di uno degli sbarchi con più migranti al seguito degli ultimi mesi, al momento però non arrivano indicazioni da parte delle nostre autorità, né da quelle maltesi.

La pressione mediatica delle Ong, non solo sul caso Asso30 ma anche sui recenti sbarchi che hanno visto le navi Ocean Viking ed Alan Kurdi protagoniste, sta a dimostrare un importante aumento della pressione migratorio dalla Libia.

Il tutto nei giorni contraddistinti, su questo fronte, dal rinnovo dell’accordo con la Libia maturato automaticamente in questo 2 novembre e che ha quindi visto il governo italiano d’accordo sul prolungamento, nonostante le rimostranze mostrate da una parte della maggioranza, delle intese con Tripoli.

 

ilgiornale.it