Madre picchia a sangue il figlio di un mese ed esce di casa: «Stufa di sentirlo piangere»

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Lo ha picchiato a sangue, poi lo ha lasciato da solo per andare a un appuntamento, mentre il bambino, di appena un mese, rischiava di soffocare nel suo lettino per via del sangue che gli ostruiva le vie nasali. È successo a Rivne, Ucraina, dove i vicini di casa della donna, a cui già anni fa era stato tolto l’affidamento di un altro figlio, hanno ritrovato il piccolo Mykyta avvolto nella sua copertina, insaguinato e dolorante. Lo choc è stato talmente forte che un uomo, alla vista del bambino, è svenuto.

La donna viveva assieme al figlio in un ostello sociale, una struttura in condivisione con altre persone. Particolare che, fortunatamente, ha determinato la salvezza del piccolo. I vicini infatti, accortisi del fatto che Mykyta era rimasto solo, sono andati a controllarlo. Stando a quanto racconta Tetiana Prymark, la donna che vive nella stanza accanto a quella del piccolo, la situazione, all’arrivo dei soccorsi, era tragica. «L’occhio destro del bambino era tutto nero. Il suo naso tappato da sangue incrostato che non gli permetteva di respirare. Quando gli abbiamo cambiato i vestiti abbiamo notato che tutto il suo corpo era ricoperto di lividi».

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Mykyta al momento si trova in ospedale, dove sta ancora lottando per la sua vita. Mykhailo Kulik, il capo del reparto di terapia intensiva al Rivne Regional Children’s Hospital, ha detto che il bambino si trova in fin di vita e che i medici sospettano che il suo cranio sia fratturato ma, data la gravità delle ferite, per il momento, non è possibile effettuare dei controlli adeguati. Oltre alle ferite, anche le condizione igieniche di Mykyta hanno sconvolto i dottori. «Non abbiamo mai visto un bambino in un tale stato di trascuratezza. Penso che la madre non gli abbia mai cambiato il pannolino», ha detto Kulik.

La madre, appena rientrata a casa, è stata arrestata e adesso è indagata per pestaggio, maltrattamento e violazione dei suoi obblighi in quanto genitore. Interrogata dagli agenti avrebbe detto che era «stressata» per via dei «continui pianti» del figlio, così aveva deciso di uscire di casa. Adesso la donna rischia 5 anni di carcere, nonostante sostenga che le ferite del bimbo siano state causate dal «freddo».

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