La rabbia dei poliziotti: «Si rompono le fondine e cadono le pistole. Così non andiamo avanti»

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La protesta dei poliziotti continua. Denunciano, ma nessuno li ascolta. «Un balordo qualsiasi avrebbe potuto raccogliere quella pistola e fare fuoco». A dichiararlo è Stefano Paoloni, segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap). Il riferimento è a un episodio di violenza contro le forze dell’ordine avvenuto a Torino. È accaduto durante l’arresto di un uomo in stato di ebbrezza che ha opposto resistenza aggredendo il poliziotto.

Paoloni denuncia che nel corso della colluttazione tra l’agente e l’uomo ubriaco la fondina si è rotta. La pistola à caduta a diversi metri tra la folla. Si è ripetuta praticamente la stessa scena di un altro episodio successo qualche giorno fa a Forte dei Marmi. L’arma, a Torino, è stata recuperata da un altro poliziotto impegnato in un servizio di ordine pubblico.

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«Queste fondine continuano a rompersi sempre nello stesso punto. E cioè nel supporto tra arma e cinturone», prosegue Stefano Paoloni. «Stiamo scrivendo al Dipartimento da dicembre 2018. Abbiamo risollevato la questione dopo l’omicidio di Trieste. Ma anziché prendere provvedimenti e effettuare verifiche, hanno pensato bene di puntare il dito contro di noi che abbiamo il dovere di denunciare. Qui si parla della nostra sicurezza e di quella dei cittadini».

La rabbia dei poliziotti, tanti i precedenti
È l’ennesima protesta dei poliziotti. Molti i casi segnalati. Clamorosa fu ad agosto la vicenda di Varese. A renderla nota era stato il Sap. Una coppia aveva iniziato a insultare una donna anziana che chiedeva l’elemosina in stazione. In suo soccorso era intervenuta una ragazza poi insultata e brutalmente picchiata dalla coppia. La gente intorno e la stessa vittima aveva chiamato la Polizia.

Nel frattempo la coppia si era recata presso gli uffici Polfer per denunciare di aver subito una rapina. I due erano stati trattenuti perché corrispondevano alla descrizione giunta dalle varie segnalazioni. Avevano iniziato a minacciare e insultare gli agenti.

La donna cercò di afferrare l’arma di ordinanza di un poliziotto. Ma fu bloccata. Allora iniziò a sferrare testate contro una vetrata, ferendosi. Dopodiché l’uomo chiamò il 112 e accusò gli agenti di aver sequestrato e molestato la compagna palpandole il seno. Per poi arrivare a sputare in faccia a un agente. Forti le proteste, cresce la rabbia dei poliziotti.

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