Erdogan si conferma nemico dell’Europa: vi manderò milioni e milioni di rifugiati

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Erdogan si conferma il nemico princpale dell’Europa. Ma la Turchia fa ancora parte della Nato. Erdogan ”manderà 3,6 milioni di rifugiati” in Europa se Bruxelles definirà come ”una invasione” l’operazione militare lanciata ieri nella Siria nordorientale. Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan intervenendo ad Ankara e minacciando di ”aprire le porte” ai rifugiati siriani attualmente in Turchia. ”Hey Unione europea! Non potete definire la nostra operazione come un’invasione”, ha sbeffeggiato Erdogan. L’unico obiettivo dell’operazione militare turca è quella di ”eliminare il terrorismo”.

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Erdogan coi curdi ha un conto da regolare
In realtà il conto di Erdogan coi curdi è antico. Lui non sopporta che in Turchia ci siano venti milioni di curdi. E per questo li perseguita da anni. E’ vero che una minranza curda aderisce al Pkk, ma sono pochi. Il Pkk, partito comunista curdo, si è reso responsabile di numerosi attentati. Ma i curdi nella maggioranza sono un popolo che chiede solo una patria. Divisi tra quattro Paesi, solo in Iraq hanno una certa autonomia. La loro capitale è Erbil. Anche da qui sono venuti soldati curdi che anno sconfitto l’Isis in Siria. E’ al loro coraggio e alla loro abnegazione se oggi l’Europa è un po’ più sicura. L’invasione armata turca, una vera aggressione, ha lo scopo di eliminare i curdi. Probabilmente Erdogan ora vuole regolare i conto con loro una volta per tutte. Come fecero oltre un secolo fa i suoi avi con gli armeni. Genocidio che ancora oggi la Turchia nega. Ma le prove ci sono tutte: in milioni furono massacrati. Ora la storia sta per ripetersi con i curdi. Erdogan teme l’istituzione di uno Stato indipendente curdo in Siria. Perché confinerebbe con la Turchia. Ma la responsabilità più grande dello sterminio curdo sarà degli Usa. Gli americani infatti hanno abbandonato quel popolo al loro destino, ritirandosi.

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