L’ultima di Lerner sulle “risorse”: gli immigrati fanno crescere il Pil, guardate Milano…

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Gad Lerner indubbiamente ce la mette proprio tutta per difendere la causa pro-migranti. E anche oggi ha dato il suo contributo con un tweet che non mancherà di far discutere: “Ma che coincidenza: #Milano è la provincia con più residenti stranieri (470.273 cioè il 14,5% degli abitanti) e contemporaneamente dà il maggior contributo al Pil, con reddito pro capite fra i più alti. Sicuri che l’immigrazione fa male?“.

Lerner vuole dunque sostenere che gli stranieri residenti a Milano sono gli artefici della crescita del Pil della regione e dell’alto reddito pro capite dei suoi abitanti? Così sembrerebbe. Peccato che la sua tesi possa essere facilmente ribaltata con altri dati, per esempio con quello relativo alla popolazione carceraria.

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In Lombardia (secondo i dati forniti da Affari Italiani e aggiornati al settembre 2018, quindi un anno fa) su 8439 detenuti sono stranieri 3648, quindi quasi la metà. Nessun’altra regione vanta un così alto numero di detenuti stranieri. Al secondo posto troviamo il Lazio con 2577 detenuti stranieri su una popolazione carceraria di 6375 unità.

Non sono mancati i commenti ironici degli utenti: “Milano dava il maggiore contributo al PIL italiano (in proporzione anche nel 1880 o nel 1900 o nel 1930 o nel 1960….. (forse anche ai tempi di Napoleone…) Non ha cominciato a industrializzarsi quando sono arrivati magrebini, nigeriani e pakistani”. “Vede, forse Milano è una provincia così ricca che dà il maggior contributo al Pil NONOSTANTE gli immigrati”. “E certo, mi ricordo anni fa che a Milano prima che arrivassero gli immigrati i milanesi erano costretti a emigrare in Calabria per guadagnare meglio, anche se sono di sinistra e non sono razzista non mi piace essere preso per un fesso”. La retorica delle “risorse”, a quanto pare, non convince più nessuno.

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