La Ocean Viking entra in porto: 182 migranti sbarcano a Messina

Sono approdati a Messina nelle prime ore del mattino i 182 migranti a bordo della Ocean Viking, la nave dell’Ong Sos Mediterranée che nella giornata di domenica ottiene il via libera dal governo italiano per l’ingresso nel nostro paese.

Il disco verde arriva a seguito della richiesta dell’equipaggio della Ocean Viking di trovare un porto sicuro, per via delle condizioni meteo in peggioramento nel canale di Sicilia. In quel momento la nave si trova poco più a nord di Linosa, per questo motivo da Roma si decide di assegnare lo scalo di Messina. Una circostanza questa confermata dagli stessi membri di Sos Mediterranée: “Dopo una mattinata tempestosa nel Mediterraneo centrale – si legge in una nota dell’Ong – Sos Mediterranee Italia ha richiesto un porto sicuro per le 182 persone rimaste a bordo della Ocean Viking. Le autorità italiane competenti hanno assegnato Messina come porto sicuro. Siamo sollevati”.

Nel capoluogo peloritano è attivo in queste ore il meccanismo di assistenza e soccorso, coordinato dalla Prefettura dopo la segnalazione della scelta del porto della città siciliana. I 182 migranti, come si legge sull’AdnKronos, ricevono il primo soccorso nel molo Norimberga, quello cioè scelto per l’attracco della Ocean Viking.

Successivamente, tramite dei pullman scortati dalla Polizia, dovrebbero essere accompagnati nel locale centro d’accoglienza. Su cosa ne sarà di queste 182 persone, al momento non è dato sapere. Si parla però di una redistribuzione dei migranti fatti scendere dalla Ocean Viking in almeno cinque paesi europei. Le trattative in tal senso sono in corso già da alcuni giorni, prima ancora dunque del vertice tenuto ieri a Malta, dove si sancisce la redistribuzione delle persone sbarcate da navi Ong o da navi militari.

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Il meccanismo, nel caso dello sbarco odierno, dovrebbe essere lo stesso applicato in occasione del precedente approdo della Ocean Viking, avvenuto nei giorni scorsi a Lampedusa. L’accordo di Malta non è ancora in vigore, visto che deve passare per la riunione dei ministri dell’interno dell’Ue prevista l’8 ottobre in Lussemburgo, dunque la redistribuzione dei migranti appena approdati a Messina è ancora su base volontaria.

Ma con l’arrivo dell’Ocean Viking nel porto siciliano, si aprono anche alcune domande su quella che è la linea del governo Conte II sull’immigrazione. Assodato che adesso da Roma si chiede soprattutto la sponda europea, nonostante a Malta si sia rivelata un bluff, si cerca di capire qual è la posizione dell’esecutivo giallorosso sulle leggi in materia votate dal precedente governo.

Per le Ong che arrivano in Italia infatti, secondo il decreto sicurezza bis approvato ad agosto, sono previste delle multe importanti ed esose. È una norma, quella voluta soprattutto dall’ex ministro Salvini ma appoggiata dal Movimento Cinque Stelle, che parte dal principio secondo cui l’attività delle Ong favorisce l’ingresso illegale dei migranti nel nostro territorio ed attira in Africa le velleità dei trafficanti.

Al di là delle considerazioni politiche dell’attuale governo, ci si chiede come mai questa legge, in vigore e mai abrogata, nei casi della Ocean Viking non viene applicata. D’accordo che il via libera allo sbarco avviene per via delle cattive condizioni meteo, ma questo non dovrebbe cancellare l’applicazione di quanto previsto dal decreto sicurezza bis.

Il problema è anche di ordine politico. Nel momento delle trattative tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico, i grillini sottolineano che i decreti sicurezza non vengono messi in discussione e che l’impianto del contrasto all’immigrazione voluto dalla Lega non viene smantellato con il nuovo governo. Un modo per rimarcare una distanza dal Pd, che invece chiede da subito discontinuità, così come per non smentire sé stessi dopo che per 14 mesi Di Maio e soci appoggiano la linea salviniana. Ma in occasione dei due sbarchi della Ocean Viking, sembra invece che i grillini sposino in pieno la filosofia del Pd.

Nessuna multa all’orizzonte, solo accoglienza e redistribuzione, elementi accompagnati poi dell’ottimismo ostentato per il dialogo avviato ieri con l’Europa nel corso del vertice di Malta. Della linea dura rivendicata dallo stesso Movimento, così come dallo stesso premier Conte, non c’è traccia. Al contrario, lo sbarco di oggi dimostra la vittoria politica, su questo fronte, del Pd. Una vittoria che però, sotto il profilo elettorale, rischia di rivelarsi un boomerang per grillini e democratici.

 

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