Militare aggredito alla gola dall’immigrato: ecco chi è l’uomo accusato di terrorismo (Video)

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A 24 ore dalla feroce aggressione registrata in piazza Duca D’Aosta a Milano, ordita da un immigrato ai danni di un militare italiano impegnato nell’operazione “Strade sicure”, si apprende che lo straniero – che girava per la città con un permesso di soggiorno scaduto in tasca – è stato arrestato con l’accusa di attentato terroristico. Intanto, il video dei drammatici momenti in cui la violenza si consuma, sta facendo il giro del web, aumentando a ogni visualizzazione paura, rabbia e sgomento per quella feroce aggressione compiuta dal 23enne yemenita, Mahamad Fathe, che nemmeno avrebbe dovuto trovarsi a Milano e deambulare sul territorio italiano…

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Militare colpito alla gola: ecco chi è il terrorista yemenita
Un’indignazione che si fa ancora più accesa considerando che, da quanto si apprende in queste ore dal sito de Il Giornale che alla vicenda dedica ampio ed esaustivo spazio, lo straniero che ha sferrato l’attacco è uno yemenita irregolare sul territorio italiano che, come riporta il sito del quotidiano milanese diretto da Sallusti, «era anche già stato denunciato dai carabinieri della radio mobile per minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Proprio ieri, infatti, prima dell’aggressione, l’immigrato si era rifiutato di scendere dalla tettoia antistante il centro per migranti di via Sammartini e così era arrivata la denuncia». Poi è scattato il brutale agguato che ha ferito il nostro militare e portato dietro le spalle il suo aggressore straniero. Come noto, infatti, tutto si è svolto nel giro di breve nella piazza della Stazione Centrale, come sempre affollata da numerosi passanti tra milanesi e turisti, quando l’immigrato irregolare si è scaraventato contro il militare italiano armato di forbici, ferendolo alla gola.

L’aggressione compiuta alle spalle del soldato
L’aggressione è avvenuta alle spalle del soldato impegnato in un presidio per la sicurezza della zona, e dunque per lui è stato impossibile difendersi. Non solo: subito dopo l’aggressione, il 23enne yemenita è stato placcato dagli uomini del terzo battaglione Lombardia, mentre il folle urlava «Allah Akbar! Allah Akbar!», il grido dei terroristi islamici. Tanto che, non a caso, in serata, come riporta Il Giornale, «dopo l’interrogatorio col pm Alberto Nobili, responsabile del pool dell’antiterrorismo della Procura di Milano, l’immigrato è stato arrestato per attentato con finalità terroristiche, lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale». Del resto, durante l’interrogatorio lo yemenita avrebbe confessato che, con quel folle gesto, avrebbe voluto «raggiungere il paradiso di Allah». È stato un vile atto di terrorismo, insomma: l’ennesimo compiuto contro gli uomini delle nostre forze armate…

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