“Rumors” sulla crisi: presto vertice tra Di Maio, Zingaretti e Conte

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Il premier Conte, Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio potrebbero incontrarsi già domani o, al massimo, lunedì mattina. La conferma che la crisi evolve verso un esito “tarallucci e vino” dopo che ieri le parole del capo politico del M5S aveva fatto temere (o sperare) una clamorosa rottura, arriva da fonti parlamentari interne ai Cinquestelle e al Pd. Entrambe parlano infatti di segnali «cautamente ottimistici» dopo il vertice a Palazzo Chigi tra le delegazioni guidate dai rispettivi capigruppo parlamentari.

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Fonti M5S e Pd: «Segnali di ottimismo»
Chi segue da vicino la trattativa parla di un clima collaborativo e sottolinea come ci si stia focalizzando sui temi concreti. Questo rende quindi probabile l’incontro a suggellare l’accordo tra i leader. Un accordo che ha per base non tanto il programma quanto l’organigramma. L’incaglio era (ed è) la poltrona di Di Maio. Il capo politico pentastellato non accetta di essere degradato a semplice ministro poiché teme (non a torto) che un suo eventuale ridimensionamento preluda anche ad una perdita del controllo del MoVimento in favore di Roberto Fico, certamente più gradito ai nuovi alleati dl Pd.

Di Maio teme di perdere la leadership interna
È soprattutto in questa chiave che si legge quindi la convocazione da parte dello stesso Di Maio dello stato maggiore del M5S per fare il punto sulla crisi di governo. E certamente sarà così, ma non è da escludere che il vertice servirà anche ad una messa a punto della struttura interna dopo le paurose oscillazioni di questi giorni. Il M5S è alle prese con una crisi profonda che investe la sua stessa identità. E Di Maio è fin troppo consapevole che la fine dell’alleanza con Salvini rischia di trascinare a fondo anche lui.

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