Zingaretti replica a Di Maio: «Così non si va da nessuna parte». E Calenda se la ride…

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«Patti chiari, amicizia lunga. Stiamo lavorando con serietà per dare un nuovo governo all’Italia, per una svolta europeista, sociale e verde. Ma basta con gli ultimatum inaccettabili o non si va da nessuna parte». Nicola Zingaretti su Twitter replica a Luigi Maio, che al termine dell’incontro con Conte ha fissato i paletti dei 5Stelle per un nuovo governo. Parole, quelle di Di Maio che hanno fatto infuriare tutto il Pd. «Incomprensibile la conferenza stampa di Luigi Di Maio. Ha cambiato idea? Lo dica con chiarezza», ha scritto Andrea Orlando su Twitter. «Gli ultimatum e le minacce di Di Maio sono irricevibili», ha twittato Maria Elena Boschi. Allo stesso modo il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio ha osservato: «Gli ultimatum di Di Maio al presidente incaricato sono davvero inaccettabili». Il Pd è in subbuglio e c’è chi approfitta delle tensioni per chiedere un’inversione di marcia. Carlo Calenda, che due giorni fa si è dimesso dal partito, lo esorta a rompere l’accordo coi 5S e lo punzecchia. Scrive su Facebook: «Amici ed ex compagni, vi siete rotti o no degli ultimatum di chi ci chiamava il Partito di Bibbiano?! Quanti schiaffi dovete prendere prima che vi torni la voglia di combattere? Nicola Zingaretti ripensaci. Come si dice a Roma: apriamoli come le cozze».

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