La trappola della Lega: 11 commissioni contro i giallorossi

Loading...

 

Con l’incarico a Giuseppe Conte, il governo giallorosso diventa sempre più reale.

Ci sono ancora molte cosa da decidere, dal nome del vicepremier a quello di tutti i ministri passando per il programma, ma la strada è ormai imboccata.

Risolti questi “piccoli” problemi, il governo sarà pronto per mettersi al lavoro. E da quel momento inizierà la vera sfida: governare. Come spiega il Fatto Quotidiano, 5S e Pd saranno ostacolati in tutto e per tutto dalla Lega che, a suo vantaggio, ha ancora la presidenza di molte commissioni di peso in Parlamento. Ben 11. Ma vediamole nel dettaglio.

Loading...

Alla Camera i deputati leghisti presiedono cinque commissioni: Bilancio, Ambiente e Lavori pubblici, Trasporti e Telecomunicazioni, Attività produttive e Lavoro. A Palazzo Madama, invece, sei: Affari costituzionali, Giustizia, Difesa, Finanze e Tesoro, Istruzione e Agricoltura. I giallorossi, che già dovranno fare attenzione ai numeri in Senato, si troveranno così di fronte a numerosi ostacoli.

I presidenti di commissione, per regolamento, non possono essere cambiati prima di metà legislatura, quindi la situazione rimarrà tale fino a novembre/dicembre del 2020. “Ricordo a chiunque sognasse governi alternativi che i presidenti di commissione non decadono. Auguri”, aveva scritto su Twitter lo scorso luglio il leghista Claudio Borghi che guida la commissione Bilancio.

Ma cosa può fare un presidente di commissione per interferire con il governo? Se la maggioranza non sarà compatta, spiega il quotidiano, il presidente può rallentare l’iter di un disegno di legge o, se si tratta di un decreto, può farlo arenare. Di sicuro la Lega avrà diverse occasioni per mettere il bastone tra le ruote ai giallorossi. Si prevedono lunghe battaglie.

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.