Cecina, il sindaco del Pd: “La scorta di Napolitano? distoglie militari e agenti”

La scorta di Giorgio Napolitano a Cecina continua a far discutere.

In questi giorni ilGiornale ha raccontato la vicenda di questi quattro poliziotti che scortano Napolitano e la moglie Clio in questa pausa relax in Toscana in provincia di Livorno. Ma adesso arriva una voce particolare a puntare il dito per le misure di sicurezza riservata al presidente emerito della Repubblica che si trova proprio a Cecina. Ad andare all’attacco è il sindaco del centro della provincia di Livorno, Samuele Lippi, alla guida di una giunta formata dal Pd con una lista civica. Il primo cittadino sottolinea le conseguenze sull’ordine pubblico dovuta alla presenza di Re Giorgio in città. E così arriva alla protesta ai microfoni dell’Adnkronos. Il sindaco dem non usa giri di parole e afferma: “La scorta per il presidente emerito Napolitano, sacrosanta, distoglie almeno dodici poliziotti, finanzieri e carabinieri dal controllo del nostro territorio, proprio in un periodo in cui moltiplichiamo le presenze”. Lippi sottolinea che l’ex Capo dello Stato è il “benvenuto” a Cecina ma non risparmia critiche per la macchina della sicurezza che si è messa in moto per la permanenza (circa un mese) di Re Giorgio: “La nostra cittadina è relativamente tranquilla, anche se vi è la piaga dei furti negli appartamenti, il reato di cui sono maggiormente vittime gli abitanti di Cecina e per prevenire il quale abbiamo anche installato un sistema di videosorveglianza con lettura delle targhe all’entrata e all’uscita di tutte le strade qui a Cecina”, premette il
sindaco. “Considerando il fatto che il presidente Napolitano alloggia in una caserma e che nella nostra provincia ospitiamo il ‘Tuscania’ e l’Accademia Navale, perché non si può ricorrere alle forze armate per vigilare una caserma militare? – chiede Lippi – E’ la logica opposta all’operazione ‘Strade Sicure’, dove si ricorre ai militari proprio per non gravare sulle forze dell’ordine: qui a Cecina, si fa il contrario!”.

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Solo qualche giorno fa su questo tema, come raccontato da ilGiornale era intervenuto il Sap che ha ritenuta eccessiva la presenza di ben 4 agenti nella scorta di Napolitano: “Quattro agenti di scorta per Giorgio Napolitano e per sua moglie. Due ciascuno, in modo tale da potersi spostare per le proprie esigenze. E’ la richiesta pervenuta alla questura di Livorno, dove il presidente emerito e sua moglie, sono in vacanza per 45 giorni. Intanto i colleghi sono costretti a turni sfiancanti e mal retribuiti perché mancano uomini sul territorio”, ha affermato Stefano Paoloni, segretario generale del sindacato Autonomo di Polizia. Insomma mentre Re Giorgio si gode le ferie, sindaco e sindacati di polizia accendono i fari su una questione che accompagnerà l’ex Capo dello Stato tra i tuffi in mare.

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