Palpeggia un’agente: liberato. E aggredisce altre due donne

Palpeggia una poliziotta, viene fermato per abusi sessuali. Il pm Valentina Salvi, però, lo scarcera.

Secondo il magistrato un fatto «tenue», di lieve entità. L’uomo, un finlandese di 28 anni, Darku Koku Asare Lauri, viene fermato altre due volte in meno di 24 ore. La prima con un coltello in mano, l’altra con un bastone. E sempre nello stesso luogo, alla stazione ferroviaria di Reggio Emilia. Senza documenti, con l’arma in mano, l’uomo si fa ammanettare. Viene portato in questura e il giudice lo denuncia a piede libero «per possesso ingiustificato di strumenti atti a offendere». Questo accade mercoledì sera. L’uomo torna in stazione, ieri mattina gli agenti della polfer lo bloccano con un bastone in mano. Che fare? «In ragione dell’apparente stato psicofisico – spiega la questura reggiana – è stato accompagnato in ospedale per vagliare la possibilità di sottoporlo a un trattamento sanitario obbligatorio, eventualità suggerita anche dalla Procura dopo il primo arresto». I medici, però, lo dimettono. Niente TSO. Il questore di Reggio Emilia, Antonio Sbordone, aveva già disposto il suo allontanamento. Non l’espulsione in quanto comunitario. Inutilmente. Una storia incredibile che ricorda quella del nigeriano impazzito, già accusato di tentato omicidio, che all’ospedale Umberto I di Roma aggredisce selvaggiamente un infermiere dopo esser stato liberato dal magistrato di turno. Ieri pomeriggio il 28enne straniero, alla fine, viene arrestato. Il pm Giacomo Forte, in attesa della convalida, dispone il trasferimento in carcere. Le accuse? Due tentate rapine, una aggravata dall’uso dell’arma impropria. Il finlandese, in particolare, dopo aver avvicinato due donne le spintona chiedendo del denaro. Succede tutto quando l’uomo viene intercettato la prima volta sul piazzale Guglielmo Marconi. È sabato. Il 28enne vaga senza meta, sembra uno sbandato. Viene avvicinato e portato in commissariato. Negli uffici della polfer va in escandescenza. Non prima di aver palpeggiato un agente donna, masturbandosi. Un comportamento di poco conto, però, per il pm di turno, considerando anche il fatto che il 28enne è incensurato. Scoppiano le polemiche, a cominciare dai sindacati di polizia che solidarizzano con la collega molestata. «Alla collega giunge tutta la nostra solidarietà – scrive Stefano Paoloni, segretario del Sap -. Gesti di pura inciviltà e degrado da parte di soggetti irrispettosi innanzitutto delle donne e dopo delle istituzioni. Nonostante l’accusa gravissima e la presenza di una donna poliziotto oggetto di molestie è stato rilasciato. Può la violenza sessuale essere di lieve entità?». «Confermo – commenta il ministro dell’Interno Matteo Salvini – la volontà di scrivere a Conte e Bonafede per capire come è stato possibile rilasciare una persona che aggredisce un’agente in un ufficio di polizia e poi fa dell’autoerotismo. È grave, ed è incredibile quanto successo poche ore fa. Non possiamo permetterci di avere per le nostre strade simili personaggi».

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