Ladro ucciso: la famiglia fa causa e chiede 125mila euro di risarcimento

A poche ore dalla conferma della condanna a Walter Onichini a quattro anni e 11 mesi, per tentato omicidio dopo aver sparato e ferito un ladro che il 22 luglio 2013 si era introdotto nella sua villetta assieme ad alcuni complici, un’altra notizia ha cominciato a girare sul web, riportata da diversi quotidiani online.

Ci arriva dal bresciano. Ucciso con un colpo di fucile, è stata questa la fine di Eduard Ndoj, ladro 26enne di origine albanese , ucciso – pare – diverse ore dopo essere entrato in unʼabitazione e in una zona del paese diversa rispetto alla villetta presa di mira. Lo scrivono diversi quotidiani in queste ore

Brescia – L’evento si è consumato nel dicembre del 2013 a Serle, nel bresciano. La famiglia del 26enne, adesso, dopo la condanna di Mirco Franzoni a oltre nove anni di carcere per omicidio volontario, ha chiesto la procedura di messa in mora.

Il 26enne era infatti stato ucciso a fucilate diverse ore dopo essere entrato nell’abitazione del fratello del condannato, in una zona del paese diversa rispetto alla villetta presa di mira.

La famiglia di Eduard Ndoj, fa sapere il Giornale di Brescia, dopo aver seguito tutto il processo ha fatto causa per chiedere il pagamento del risarcimento di 125mila euro disposto dai giudici di primo grado, confermato in Appello, ma mai versato dal Franzoni.

“Non ha mai chiesto scusa e neppure ha mai fatto un gesto verso la famiglia Ndoj. Chiediamo solo il rispetto della sentenza”, ha spiegato l’avvocato, legale di parte civile nel processo per il delitto di Serle.

 

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