Migranti, il parroco di Lampedusa sfida Salvini: “Non usare la Madonna ma apri il Vangelo”

La Sea Watch 3 è ancorata vicino a Lampedusa e continua a sfidare il governo.

Nonostante lo sbarco dei minori a bordo e dell’uomo in gravi condizioni di salute, la Ong è entrata in acque italiane fregandosene delle indicazioni ricevute. Intanto, dall’imbarcazione fanno sapere che i migranti sono in difficoltà. “Dall’evacuazione parziale irresponsabile di ieri, lo stato psicologico degli ospiti si è deteriorato rapidamente. Sea Watch sollecita la sicurezza di tutti i suoi ospiti e attende istruzioni”, scrive su Twitter la ong tedesca.

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Stando a quanto scrive il personale della Ong, non solo dal punto di vista fisico, “ma anche psicologico la situazione è difficile, soprattutto dopo che sono stati fatti sbarcare alcuni, mentre altri sono rimasti a bordo in una condizione di incertezza. Dal punto di vista medico la situazione non è positiva, stiamo mantenendo un equilibrio molto fragile e precario”.

Adesso anche il parroco di Lampedusa interviene sul tema dei migranti e lo fa con una sfida rivolta al ministro dell’interno Matteo Salvini. “Caro Matteo, ormai siamo abituati a sentirti utilizzare tutto ma non tutto è utilizzabile. Magari da domani ci sarà una schiera di devoti (anche qualche prete) che ti acclamerà come inviato della Madonna. Io ti invito ad aprirlo quel Vangelo: a leggere di Maria di Nazareth, della sua umiltà, del suo servizio, del suo silenzio – dice don Carmelo La Magra -. Io da Lampedusa a Maria ti ci affido davvero a Maria di Porto Salvo, sì perché con questo titolo il nostro popolo ha voluto chiamare la nostra Patrona”.

Ma a cosa si riferisce il parroco? Ieri Salvini dal palco di Milano, si è affidato al “Cuore Immacolato di Maria” e questo – a quanto pare – ha fatto saltare qualche nervo. “Da qui Lei continua ad essere Porto Salvo per tanti, anche per te se vuoi. Noi a lei ti affidiamo, a lei che ha cantato di Dio che disperde i superbi nei pensieri del loro cuore e innalza gli umili – ha concluso il parroco -. Davanti a lei tanti sono cambiati…c’è speranza anche per te. Discutiamone”.

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