La Mannoia si sfoga con i grillini: “Pentita? No, sono arrabbiata”

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Chiara e diretta: «Non mi pento mai di espormi, ma in questo momento se mi chiedete se sono contenta (della situazione politica – ndr), rispondo di no, non sono contenta.

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Ma sono più arrabbiata che pentita». Fiorella Mannoia (nella foto) chiude così il periodo di sostegno ai Cinque Stelle, esposto più volte anche sui social. «Non ce la faccio a tenere la bocca chiusa, proprio non mi va». Parla durante la presentazione di uno dei suoi migliori dischi da tanto tempo che si intitola Personale e raccoglie brani scritti anche da Fossati a Barbarossa. In questi due anni l’artista si è appassionata alla fotografia e nel libretto interno del cd ci sono alcune sue foto scattate in giro per l’Italia e il mondo, da Napoli a Minsk a Salvador de Bahia. E oggi le sue parole ritraggono anche la disillusione di tanti – tra artisti e intellettuali – che spontaneamente avevano manifestato il proprio appoggio a quella sorta di rivoluzione annunciata da Beppe Grillo che si è arenata tra contraddizioni e fallimenti. Lei ha il coraggio di ammetterlo e bisogna riconoscerglielo. Altri difficilmente lo faranno e pazienza. Però ci sono lati positivi. Specialmente tra i giovani. «Non sono mica farfalloni come fa comodo dire. Sono delusi dalla politica, ma tra di loro si sta risvegliando il senso civico e lo dimostrano anche le manifestazioni a difesa dell’ambiente». Di certo, la cifra tipica di questo periodo è l’aggressività verbale. Si nota sui social. Ma anche negli slogan politici: «Le parole hanno un peso. Un conto è dire che dobbiamo affrontare il problema dei migranti, un altro è dire che la pacchia è finita. Chi una volta aveva il pudore di esprimere pubblicamente certi sentimenti negativi, oggi non si fa più problemi a farlo». E i risultati si vedono.

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