Clandestino sale col coltello Terrore sull’autobus a Milano

È salito sull’autobus brandendo un coltellaccio. I passeggeri che stavano viaggiando lungo via Padova lo hanno notato subito e, nel giro di breve, è scoppiato il panico sul mezzo.

Il nordafricano si è messo a spintonare le persone che gli si presentavano davanti al suo passaggio. Momenti di terrore che solo una buona dose di fortuna ha permesso si concludessero senza conseguenze.

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Ma la facilità con cui l’uomo ha seminato il panico sul bus ha fatto rapidamente tornare la mente a quanto successo solo una settimana fa a San Donato Milanese. Oppure alla notte di inferno di pochi giorni fa, quando bande di immigrati hanno messo a segno diverse rapine in sole due ore nel centro città.

L’autore dellìaggressione, come rivelano fonti al Giornale.it, è Maher Mohamed Mahmoud, egiziano nato nel gennaio del 1997, entrato irregolarmente in Italia. Il primo fotosegnalamento risale al settembre del 2015, quando la questura di Siracusa inserisce il suo nome e il suo volto nel sistema. Nella sua (lunga) permanenza nel Belpaese collezione (e utilizza) almeno 4 alias. Fino a oggi, quando gli agenti lo fermano dopo l’assalto al bus e lo trovano senza documenti. Le sue ultime tracce risalgono a sabato mattina, quando intorno alle 9 il personale dell’Atm lo trova in stato confusionale alla fermata della linea 56 in via Elio Adriano. È la stessa dove oggi ha minacciato gli altri passeggeri. Senza fissa dimora, viene accompagnato al San Raffaele, ma si allontana volontariamente dall’ospedale poco dopo. Addosso ha ancora gli elettrodi da elettrocardiogramma e la farfalla della flebo. Sul suo capo pende un decreto di espulsione notificatogli il 18 marzo e non ancora eseguibile (per legge, devono passare sette giorni). “Stiamo già lavorando per espeller il clandestino nel suo Paese d’origine”, ha promesso Matteo Salvini rilanciando la politica della “tolleranza zero per i delinquenti”.

Da tempo il centrodestra denuncia l’allarme sicurezza in tutta Milano e, in modo particolare, nei quartieri periferici. E giusto qualche mese fa Silvia Sardone, dopo l’ennesimo fatto di sangue in via Padova, aveva denunciato che “non passa giorno senza che si moltiplichino violenze” in quello ghetto multietnico, tanto osannato dalla sinistra, che è un far west abbandonato dal sindaco Beppe Sala e dalla sua Giunta. “Il degrado e la delinquenza – denunciava – sono una costante e gli italiani che abitano questa realtà soffrono dell’incapacità delle istituzioni di proteggerli dallo squallore a cui è ridotta via Padova”. E, a meno di una settimana dall’assalto di Ousseynou Sy allo scuolabus, ecco un altro drammatico episodio di violenza su un mezzo pubblico. Questa volta il panico è scoppiato sul un autobus di linea, che corre appunto lungo l’arteria che partendo da piazzale Loreto porta all’estrema periferia di Milano, quando un clandestino nordafricano si è messo a spintonare i passeggeri brandendo un coltello.

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