La sinistra torna alla carica: “Ius soli? Una battaglia di civiltà”

Non cambiare per non morire. Dicendo sì alla cittadinanza a chi nasce in Italia. Walter Veltroni e il neosegretario Pd, Nicola Zingaretti, insistono sulla necessità di battersi per i valori fondamentali della sinistra, compreso quello ius soli che era sparito temporaneamente dal dibattito politico prima di tornare in auge grazie all’ex ministro Graziano Delrio e alle sue parole sulla necessità di dare la cittadinanza ai figli degli immigrati dopo la polemica scoppiata tra il 13enne Ramy e Matteo Salvini.

“Il Pd deve saper declinare i suoi valori in questo tempo della storia. Vengono oggi messi in discussione valori fondamentali, sociali, civili e umani. E questo vale, come dissi nel decimo anniversario del Pd, anche per lo ius soli”, ha dichiarato oggi Veltroni a Repubblica.

Secondo l’ex candidato della sinistra alle politiche 2008, su temi come lo ius soli “non bisogna avere paura di mettersi controcorrente. La sinistra non deve mai avere paura di essere se stessa”. Ma Veltroni, fedele al suo “maanchismo”, ha fatto alcune riflessioni sulla situazione politica generale italiana e in particolare sul Pd. “Ho votato Zingaretti, con convinzione. Non bisogna avere paura di mettersi controcorrente. La sinistra non deve mai avere paura di essere se stessa”. Per quanto riguarda il futuro politico del Paese, secondo Veltroni il governo non durerà a lungo. “Reggerà fino alle europee e siccome non ci sono alternative possibili in Parlamento, si tornerà a votare”. Poi scarica la “terza via” pentastellata: è il momento “di ricostruire in questo Paese un sano bipolarismo tra centrosinistra e destra. Già alle Europee si vedrà che ci sono solo due posizioni chiare”, spiega Veltroni, che poi attacca la Lega. “È contro l’Europa. Noi siamo a favore e per quelli che stanno in mezzo, che vanno un giorno con i gilet gialli che assaltano Parigi e l’altro si ricordano di essere al governo, non c’è spazio”, ironizza riferendosi ai 5 Stelle.

“C’è il rischio di una democrazia autoritaria”
Quindi non poteva mancare la solita riflessione sull’involuzione autoritaria che starebbe subendo la democrazia italiana. “La democrazia ha bisogno di decisione e la decisione ha bisogno di controllo. Se non c’è equilibrio tra questi due elementi noi avremo la democrazia autoritaria, che può arrivare anche con il consenso popolare”, la preoccupazione di Veltroni. Che poi scarica parzialmente Renzi: “Ha sbagliato molto ma non quando ha cercato di scrivere le regole del gioco insieme all’avversario. Poi quando l’arbitro fischia l’inizio della partita si è gli uni contro gli altri. Invece si fa spesso il contrario”. Infine un commento sulle primarie e sul senso di essere di sinistra: “Il risultato delle primarie è importante: ha puntellato l’edificio pericolante. Ma non va sopravvalutato. Il grosso del lavoro deve ancora essere fatto. La sinistra è sempre esistita. Dai tempi di Spartaco, è stare dalla parte dei più deboli e dei diritti. Quando ha sposato la libertà, ha garantito prosperità e giustizia. Il vento spira dall’altra parte? E tu resisti e resisti, su quei valori. Sa quando si sparisce? Quando si ha paura di essere se stessi”, la conclusione dell’ex leader Pd.

Zingaretti scrive a Repubblica: “Ius soli battaglia di civiltà”
Oltre a Veltroni, anche Zingaretti è intervenuto sulla questione ius sanguinis.ius soli. In una lettera pubblicata su Repubblica, il segretario Pd scrive: “Non abbiamo bisogno di odio generato a volte dal rancore e dalla discriminazione, ma di un’Italia che dia opportunità a tutti e tutte. […] La vicenda di Rami dimostra quanto questi ragazzi e ragazze si sentono pienamente e naturalmente parte della nostra comunità. Vivono, studiano e lavorano in Italia non possono e non devono rimanere nell’oblio. Solo così aiuteremo il nostro Paese a essere più forte, più coeso, e anche più sicuro”, il commento di Zingaretti. Il quale, come Veltroni, lavora per spodestare Conte e Salvini: “Noi stiamo costruendo un’altra ipotesi di governo che, rispetto agli slogan e alla ricerca ossessiva del capro espiatorio, mira a mettere insieme tutte le forze migliori del Paese per rafforzare l’intera comunità, non per dividere. Serve un grande sforzo collettivo per realizzare un’idea di sviluppo fondata sulla sostenibilità ambientale e sociale”.

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