“Ragazzina, ti porto a casa io”. Le molestie di Sy sul pullman

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Ousseynou Sy non era certo una “brava persona”. Chi ha lavorato con lui e chi lo consoce sostiene che nel corso della sua permanenza in Italia, l’autista-attentatore del bus di San Donato non ha mai creato problemi.

Falso. Bisogna tornare indietro di 9 anni. Nel 2010 l’uomo ha aggredito una 17enne sul bus. Una ragazza torna a casa sul bus e incontra proprio l’autista “maledetto”. Sy, come rirporta Repubblica, usa poche parole per convincere la 17enne a fidarsi di lui: “Ti porto a casa io alla fine del giro”. Poi scatta l’incubo. L’uomo si avventa sulla ragazza e tenta un approccio sessuale. Le tocca il seno e i glutei. Arriva la denuncia. Il suo legale di allora tentò di minimizzare: “Meno di uno sfioramento”.

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Eppure Sy con una denuncia del genere alle spalle era alla guida di un autobus con a bordo 51 ragazzini delle scuole medie. Quella denuncia però nn rimase lettera morta. La denuncia si è trasformata in una condanna a un anno nel 2018 per violenza sessuale. Una vicenda che di fatto segna la vita privata della 17enne e di quella dell’autista. Da quella sentenza non si sarebbe più ripreso e dunque sono affiorati i primi segnali di squilibrio psicologico. Poi c’è un altro precedente inquietnate. L’uomo qualche tempo fa era stato fermato mentre si trovava alla guida di un auto. Dopo l’alcoltest il risultato: positivo. Condanna penale e multa da 680 euro. E sospensione della patente per sei mesi. Sy si mette in malattia e riesce a non perdere il lavoro: tutta colpa di omessi controlli che hanno permesso all’attentatore di rimettersi alla guida di un pullman e di incendiare il mezzo con i ragazzini a bordo. Il pm Greco contesta tra le varie accuse anche l’aggravante di terrorismo. Le fiamme sarebbero divampate con alcuni studenti ancora a bordo. Un attimo in più e avremmo pianto dei morti innocenti. Ora Sy è nel carcere dove è stato accolto con un lancio di uova e arance. L’incubo per i bimbi è finito. Per lui è appena cominciato…

 

Fonte: http://www.ilgiornale.it/

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