Sardegna, il colpo di coda nella Regione Pd: incrementati fondi ai migranti

Domani si vota in Sardegna. La sinistra, secondo i sondaggi, sembra candidata ad abbandonare la guida della Regione in favore del centrodestra.

E mentre Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia sperano di “liberare” l’isola “dal Pd”, la giunta mette a segno l’ultimo colpo di coda in favore dei migranti.

Giovedì scorso, infatti, l’Assessorato regionale del Lavoro ha integrato con altri fondi le risorse dell’avviso “Cumentzu”, il piano dei “Servizi integrati per il rafforzamento delle competenze e l’inclusione attiva degli immigrati”. A giugno l’Assessorato mise a disposizione di “cooperative sociali”, “agenzie formative”, “organismi e organizzazioni internazionali o intergovernativi” e via dicendo (leggi qui) ben 1.666.700 euro. Lo scorso 20 dicembre, però, è stato deciso “l’incremento della dotazione finanziaria da € 1.666.700,00 a € 3.130.000″. Insomma: un ulteriore stanziamento di 1 milione 463mila euro, come spiegato dal quotidiano locale Ad Maiora Media. Già in principio il la Giunta aveva previsto di destinare oltre 3 milioni all'”obiettivo specifico-inclusione migranti”, ma all’inizio ne erano stati messi a disposizione del “Cumentzu” 1,6 milioni. All’art 4, però, l’Amministrazione si era riservata la possibilità di “integrare le risorse stanziate” con “ulteriori risorse che si rendessero disponibili”. E così è successo, proprio a pochi “metri” dal traguardo elettorale.

Il servizio in questione rientra nel “Piano regionale per l’accoglienza dei flussi migratori non programmati” ed è finanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo. È solo uno dei “tasselli di un mosaico” che ha già portato ad progetti in favore dei migranti. L’obiettivo, si legge nel quadro di riferimento del progetto, “aumentare il tasso di occupazione della popolazione straniera” e di “inserire gli immigrati nel mondo del lavoro dell’economia formale”. L’iniziale stima puntava a raggiungere circa 100 destinatari, tra cui anche semplici richiedenti asilo.

Grazie all’incremento della dotazione finanziaria è stato possibile finanziare altri sei progetti destinati alle “vittime di violenza, di tratta e grave sfruttamento, ai minori stranieri non accompagnati prossimi alla maggiore età, ai beneficiari di protezione internazionale ed umanitaria e alle persone a rischio di discriminazione”. Tra gli ammessi grazie all’estensione della graduatoria ci sono l’Acli, la Equilibrium, l’Unione Provinciali Artigiani, l’Istituto Europeo di Formazione, Coopertazione e Analisi Bio Economica e il Centro Italiano Opere Femminili Salesiane Sardegna.

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