BenedettoXVI dà ragione a Salvini: “viene prima il diritto a non emigrare quindi…” guerra con Bergoglio ?

L’immigrazione, oltre ad essere il fenomeno più importante che ha coinvolto il nostro Paese, è senza dubbio la ragione che ha contribuito a creare una spaccatura profonda tra Stato e Chiesa.

Papa Francesco ha sempre espresso il dovere che i cristiani avessero nell’accogliere lo straniero e, quindi, l’immigrato.

Ma molti hanno valutato le sue come delle ingerenze vere e proprie. Le Pen e Salvini sono solo due dei personaggi politici che non hanno esitato ad esprimere il loro dissenso.

Proprio l’attuale ministro dell’Interno italiano, infatti, ha voluto ricordare le dichiarazioni di Benedetto XVI per mostrare che i limiti posti all’accoglienza non fanno di lui, o di altri, dei “non cristiani”.

Qualche anno fa, in occasione della Giornata mondiale del migrante, Benedetto XVI disse:

“Certo, ogni Stato ha il diritto di regolare i flussi migratori e di attuare politiche dettate dalle esigenze generali del bene comune, ma sempre assicurando il rispetto della dignità di ogni persona umana. Il diritto della persona ad emigrare è iscritto tra i diritti umani fondamentali, con facoltà per ciascuno di stabilirsi dove crede più opportuno per una migliore realizzazione delle sue capacità e aspirazioni e dei suoi progetti. Nel contesto socio-politico attuale, però, prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra.”

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Fonte: Corrispondenzaromana

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