Delrio: “Salvini vada a processo”. Ma dimentica lo sconcio con Tirana…

Alla Sinistra nostrana non par vero poter strumentalizzare la vicenda della Diciotti, con la surreale accusa di sequestro di persona per gli immigrati che l’Italia non voleva far sbarcare, e toglier di mezzo così lo scomodo Matteo Salvini. Dimenticando quando, simili modo, Romani Prodi bloccò le navi cariche come formicai di albanesi che correvano in Italia, col beneplacito di Napolitano (“accoglienza non vuol dire porte aperte”), L’Espresso titolava “Più mafiosi che fuggiaschi” e Lamberto Dini proponeva “campi profughi in Albania” facendo incazzare Tirana. “Non sono profughi”, fu sentenziato, ed i porti furono chiusi. E nessuno obiettò. Perché il Centrodestra non li voleva e la Sinistra al governo s’era rotta parimenti le balle dell’invasione.

Ma adesso è diverso. Al governo c’è Salvini e i compagni, ormai privi di consenso elettorale, non sanno più come fare a silurarlo. E ci provano con una quanto meno originale interpretazione della legge. E non passa giorno che qualche esponente piddino non se ne esca sulla stampa con dichiarazioni lunari.

“Ci scandalizza se uno dice prima gli italiani, perché a noi pare che prima di tutto occorre voler bene alle persone. Ci abbiamo messo Secoli per dire che le donne sono come gli uomini, che non c’nessuna distinzione di razza o religione. Per questo a Salvini dico: non scappare dal processo. Nessuno ti impedisce di fare le tue politiche, ma vogliamo impedirti di farle stando al di sopra della legge”. Lo ha detto Graziano Delrio, capogruppo alla Camera, alla Convenzione nazionale del Pd.

“La legalità è questo”, ha proseguito lo smemorato Delrio, privo evidentemente di memoria storica; “il problema di questo governo è questo. I Costituenti hanno voluto un potere diffuso, perché il popolo può esser manipolato, indotto a non parlare davanti ai campi di sterminio. Per questo il Ministro non deve essere sopra la legge, per difendere il popolo. Noi siamo andati a Castelnuovo e a Siracusa non per difendere i migranti, ma per difendere i nostri figli. Cominciano con i migranti e poi lo fanno con gli oppositori politici”, ha concluso. Amen!

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