L’asse Spagna-Francia-Germania per far sbarcare i migranti in Italia

Il caso della Sea Watch ancorata con 47 migranti a largo di Siracusa agita anche le cancellerie europee.

Più volte il ministro degli Interni, Matteo Salvini e lo stesso governo hanno chiesto l’intervento dell’Unione Europea per sbloccare una situazione cheda giorni è in fase di stallo. Ma adesso dalla Spagna, secondo quanto riporta El Pais, arriva un colpo basso per il nostro Paese. A quanto pare il premier Pedro Sanchez chiederà all’Unione europea di tagliare i fondi e gli aiuti a tutti quei Paesi Ue che rifiutano l’accoglienza dei migranti e i ricollocamenti. Il piano di Madrid non è contro i Paesi dell’Est come ad esmpio Polonia o Ungheria ma è anche contro l’Italia che “infrange le regole negando lo sbarco alle navi”.

Ma c’è un retroscena in questa vicenda. Sempre secondo quanto riporta il quotidiano spagnolo, la proposta verrà presentata con Francia e Germania creando così un vero e proprio asse europeo contro i Paesi che stanno cercando di dare una stretta ai flussi migratori. Va detto che su questo fronte comunque Madrid dovrà fare i conti con i voti di Bruxelles: per far passare una proposta come questa che taglia i fondi Ue serve comunque l’unanimità. Senza l’ok da parte di Polonia o Ungheria il piano della Spagna rischia di saltare. Ma questo è un segnale chiaro anche all’Italia. In Europa si prepara il piano di accerchiamento per costringerci ad accogliere migranti su navi olandese gestite da ong tedesche.

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