Astronomi russi lanciano l’allarme: “La Terra potrebbe essere colpita dall’asteroide Apophis”

Da anni l’asteroide Apophis 99942 è tenuto sotto controllo dagli astronomi di tutto il mondo, dal momento che la sua orbita transita a una distanza abbastanza prossima al nostro pianeta. Nel 2017 la Nasa aveva escluso pericoli, ma pochi giorni fa un team di ricerca russo ha invece presentato un nuovo studio dai risultati preoccupanti. Ci sarebbe una probabilità (piccola, ma non nulla, come invece si era detto in passato) che l’oggetto colpisca la Terra.

Apophis 99942: per i ricercatori russi ha una traiettoria preoccupante
L’asteroide Apophis 99942, in futuro, correrà il rischio di impattare sul nostro pianeta per circa un centinaio di volte.

La Nasa, però, negli anni passati si era sempre detta abbastanza sicura che il pericolo potesse essere evitato.

Adesso, però, il Dipartimento di Meccanica Celeste presso l’Università Statale di San Pietroburgo ha rilasciato un rapporto molto dettagliato su tutti i possibili tragitti che percorrerà il meteorite, e alcuni di questi hanno rivelato conclusioni pericolose.

Apophis, infatti, ha circa 320 metri di diametro, il che vuol dire che ha le dimensioni sufficienti per resistere ad un eventuale caduta nell’atmosfera e per colpire la crosta terrestre, con conseguenze che sarebbero catastrofiche.

L’asteroide, scoperto il 19 giugno del 2004 dagli scienziati Roy A. Tucker, David James Tholen e Fabrizio Bernardi, ha sempre preoccupato un po’ gli esperti. Infatti è uno degli oggetti che transita più vicino alla terra, basti pensare che il 13 aprile del 2029 transiterà ad appena 37.600 chilometri dalla Terra (distanza minuscola per le dimensioni astronomiche. Per fare un esempio, la Luna dista da noi 384mila chilometri).

La traiettoria di Apophis e le possibili conseguenze
Secondo i ricercatori di San Pietroburgo proprio nel passaggio del 2029 l’attrazione della Terra potrebbe modificare la traiettoria dell’asteroide.

Se ciò avvenisse davvero, il percorso di Apophis diverrebbe pericoloso nel “giro seguente”, vale a dire nel 2068, quandol’oggetto potrebbe avvicinarsi al punto tale da colpirci. La Nasa, e in particolare gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory (JPL), si sono detti però tranquilli, poiché la possibilità che ciò avvenga sarebbe solo una su centomila.

Se però si scatenasse davvero un simile cataclisma, si potrebbe verificare un evento simile a quello che portò l’estinzione dei dinosauri. Apophis infatti ha dimensioni e caratteristiche simili all’asteroide che creò il cratere Chicxulub (Golfo del Messico) che fu appunto il colpevole della morte dei grandi rettili. L’impatto scatenerebbe un’energia di 2.500 megatoni (per fare un paragone, la bomba di Hiroshima scatenò “solo” 16 chilotoni).

A fine gennaio, a Mosca, si terrà una conferenza del Korolev Readings on Cosmonautics che presenterà nel dettaglio tutti i rischi che Apophis 99942 potrebbe generare.

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