“C’è un complotto in Vaticano per far dimettere papa Bergoglio”

 

Voci di complotto in Vaticano. Il pontificato di papa Francesco e i cattolici conservatori è finita da un pezzo.

Quasi nessuno, dalle parti dei tradizionalisti, è solito affermare qualcosa di positivo sull’operato del Santo Padre. Cinque anni fa, si parlava di “continuità dottrinale” con Benedetto XVI. Adesso quella posizione è scomparsa dai radar. E qualcuno ha iniziato persino a parlare di una volontà – questo presunto complotto – tesa a far sì che Bergoglio, come ha fatto il suo predecessore, questo di sicuro sarebbe un atto in continuità, decida di scendere dalla barca di Pietro.

Lo abbiamo raccontato in questi giorni: il cardinale Walter Kasper, teologo progressista, molto lontano dalle posizioni dottrinali di Joseph Ratzinger e molto vicino a quelle del pontefice argentino, ha dichiarato, come riportato pure su Repubblica, che i “nemici di Francesco” stanno lavorando per arrivare a un nuovo Conclave: “C’è gente – ha detto – che semplicemente non ama questo pontificato”. E ancora: “Vogliono che finisca il prima possibile in modo di arrivare a un nuovo Conclave. Vogliono – ha continuato – anche che (questo “nuovo Conclave”, ndr) si riveli a loro favorevole, così da avere un esito in linea con le loro idee”.

Il cardinale tedesco non solo non ha celato l’esistenza di un fronte anti – Bergoglio, che è evidente ai più, ma ha avanzato un’accusa diretta a chi starebbe cercando di creare le condizioni affinché il vescovo di Roma si faccia da parte. Attenzione: non è la prima volta che viene fatta una dichiarazione del genere. Il cardinale Mueller, in tempi non sospetti, aveva svelato un retroscena: una parte di Chiesa cattolica, dopo la “cacciata” dalla prefettura della Congregazione della Dottrina della Fede, lo avrebbe voluto a capo di un’ opposizione interna. Ma il ratzingeriano, com’era ovvio che fosse, ha declinato l’invito.

Walter Kasper non si è limitato a gettare il sasso nello stagno: gli avversari di Francesco starebbero utilizzando gli scandali legati agli abusi ai danni di minori per mettere in discussione l’intero pontificato. In questo modo, insomma, si farebbe un doppio torto: uno alle vittime degli abusi, che vedrebbero la verità sugli episodi allontanarsi irremedialmente, e uno al vertice della Chiesa cattolica, che verrebbe tirato in balla come una sorta di capro espiatorio in maniera del tutto strumentale. Per il porporato bergogliano è in atto un “abuso degli abusi”.

L’alto prelato non ha fatto nomi in riferimento al presunto complotto. É lecito pensare, però, che quando Kasper chiama in causa gli avversari interni all’ex arcivescovo di Buenos Aires si riferisca a chi, specie nell’ultimo anno, ha attaccato il papa per la gestione del caso dell’ex cardinal McCarrick, quello che il pontefice ha “sporporato”, per le bufere che hanno travolto almeno tre episcopati: quello americano, quello australiano e quello cileno.

 

Fonte: http://www.ilgiornale.it/

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