“GIUSTO ESULTARE PER L’ARRESTO DI BATTISTI” DAVIGO BASTONA LA FECCIA ROSSA E SI SCHIERA CONTRO CHI CRITICA SALVINI E BONAFEDE

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“Un ministro è a capo di una branca della Pubblica amministrazione. È normale che rivendichi i meriti dell’amministrazione che dirige. Poi le forme con cui manifesta la sua soddisfazione non sta a me giudicarle”. Lo dice, in una intervista al Fatto Quotidiano, il consigliere superiore della magistratura, Piercamillo Davigo, a proposito della presenza dei ministri Salvini e Bonafede all’arrivo di Cesare Battisti in aeroporto.
Davigo spiega:
In Italia c’è libertà di manifestazione del pensiero, dunque anche di andare a eventi di questo tipo. Ma mi sono sempre meravigliato di quelli che si dicono garantisti e sono attentissimi ai diritti degli imputati, ma niente affatto a quelli delle vittime di reati.
Sull’emendamento al decreto Anticorruzione che trasformerebbe alcune forme di peculato in un più blando reato di “indebita percezione di fondi statali”, chiamato “salva-Rixi”, il giudice si limita a un “Non parlo di processi in corso”. Mentre sulla cosiddetta Spazzacorrotti, osserva:
Nella nuova legge sulla corruzione ci sono alcune misure positive e altre invece inutili. Positivi gli aumenti dei minimi delle pene e soprattutto il diritto premiale, cioè gli sconti di pena per chi collabora. Le due cose sono collegate, perché gli sconti di pena sono utili solo se l’alternativa è una condanna a pene da eseguire. Se la previsione è di avere pene tali da non mandarti in carcere, perché avrai la sospensione condizionale o l’affidamento ai servizi sociali, perché mai uno dovrebbe collaborare?

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