“Ho pianto, sono affranto, mi sono stati vicini mia moglie, i miei figli” Fiano, le folli farneticazioni sulla sacrosanta fine del PD, il partito dei traditori

“Ero in aula, è accaduto tutto d’un colpo. Quando lo stress si accumula, e anche il dolore (la notizia delle dimissioni di Marco Minniti è stato un colpo fortissimo), non restano che le lacrime“. Emanuele Fiano, deputato del Pd, milanese, renziano, è sconvolto: “Anche un evento privato angoscioso mi ha indotto nel pianto liberatorio. I miei compagni di gruppo mi si sono fatti intorno. Viviamo un lutto politico”, dice a Il Fatto quotidiano.
“”Sono affranto, mi sono stati vicini mia moglie, i miei figli”, racconta ancora. Perché lui ci crede: “Ho avuto una grande passione per la stagione di Matteo, oggi gli chiedo sempre se ha preso decisioni diverse dalla storia del Pd, di spiegarle, di condividerle, di non farle durante il congresso del Pd”. “C’è un mondo nuovo e ci sono temi urgenti che hanno bisogno di una risposta. Ho capito che qualcosa andava storto quando i Cinquestelle hanno portato in Parlamento precari, giovani, laureati disoccupati. Era un mondo che ci apparteneva”.

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