Migranti, Salvini: “Sbarchino a Malta”. E accusa Berlino e Amsterdam

“Non cediamo ai ricatti”. Mentre Di Maio insiste nel voler accogliere donne e bambini soccorsi dall’ong tedesca Sea Watch, Matteo Salvini ripete anche oggi il suo no.

 

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Di Maio insiste: “Diamo una lezione all’Ue”

Ecco perché Di Maio va allo scontro
“Due navi Ong sono in acque territoriali maltesi: le persone a bordo devono essere fatte sbarcare a La Valletta”, dice il ministro dell’Interno, “Oppure, visto che le Ong hanno bandiera olandese e tedesca, chiedano aiuto a Berlino e Amsterdam per attivare immediatamente un corridoio umanitario. A questo proposito, non risulta che Olanda e Malta abbiano mai attivato corridoi umanitari come invece fatto dall’Italia”.

Il titolare del Viminale accusa anche una delle due ong, la Prof Albrecht Penck, di aver violato “una delle più logiche ed elementari regole per il soccorso delle persone in mare”. “Nonostante avesse ricevuto una indicazione ufficiale dalla guardia costiera di Tripoli, che stava per intervenire e quindi chiedeva alla Ong di restare ferma, aveva deciso di disobbedire, caricare a bordo gli immigrati e fuggire”, ha ricordato Salvini, “Vergognoso, infine, l’atteggiamento dell’Europa che tace. Evidentemente le lezioncine di umanità vanno indirizzate solo all’Italia. Non cediamo ai ricatti e alle menzogne”.

E la Germania alla fine sembra aver ceduto, almeno in parte. “Il governo tedesco è pronto all’accoglienza di migranti, ma nell’ambito di un’ampia soluzione di suddivisione europea”, ha sottolineato un portavoce del ministero degli Interni di Berlino, “Il governo federale si impegna, come in precedenti casi analoghi, per una soluzione rapida nel quadro di una comune responsabilità e solidarietà europea che prevede una equilibrata suddivisione” tra i vari Stati membri della Ue delle persone salvate in mare. Il ministero aggiunge che il governo tedesco si è già detto pronto, in sede di Commissione europea, a dare il suo contributo. Diverse città tedesche si sono dette pronte ad accogliere i migranti delle due navi. Il deputato dell’Spd Helge Lindh, che è salito a bordo della Sea Watch, ha dichiarato che “è urgente che non si agisca non chissà quando, ma immediatamente, in modo che queste persone possano essere accolte, in diversi Paesi europei oppure subito in Germania”.

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