Così Ratzinger ha trascorso il suo quinto anno in silenzio

Il 2018 di Joseph Ratzinger è stato contraddistinto dal silenzio, che è stato esercitato ancor di più rispetto al 2017.

Criticato, dalla rinuncia in poi, per aver detto la sua in alcune circostanze nonostante, dicono, avesse promesso il contrario, Benedetto XVI ha scelto di non parlare se non per necessità. Come quando, poche settimane fa, ha dovuto far pubblicare un chiarimento sulla polemica relativa all’interpretazione del dialogo tra la confessione ebraica e quella cristiana.

Ma il 2018 è stato, soprattutto, l’anno della “lettera tagliata”. Quella che, nella sua versione intera, il papa emerito ha inviato in risposta a mons. Dario Edoardo Viganò. Quella vicenda, come i lettori del Giornale.it ricorderanno, ha portato alle dimissioni di uno degli ecclesiastici più vicini a Papa Francesco. Uno dei cosiddetti “guardiani della rivoluzione”. Bergoglio, a dire il vero, ha “salvato” Viganò, istituendo un incarico ad hoc.

All’interno di una collana dedicata alla teologia del pontefice argentino, erano presenti autori che hanno osteggiato il teologo tedesco durante il suo pontificato. Un particolare che non è sfuggito al “mite professore” di Tubinga. In Vaticano, forse, si aspettavano solo una semplice introduzione. Il papa emerito, però, pare non possedere una personalità troppo incline a dimenticare. Certo, il silenzio di Benedetto XVI può essere interpretato almeno in due modi: i tradizionalisti, quelli che lo vorrebbero sulle barricate per difendere la Chiesa cattolica dai presunti disastri del papa regnante, dicono che Ratzinger non proferisce parola in maniera simbolica. Il “vero papa”, sostengono, preferisce guardare dall’esterno “la barca che affonda”. Ma quel silenzio, insistono, pesa più di un’omelia.

Dall’altra parte del fiume, c’è chi la fa molto più semplice: Ratzinger non parla per non alimentare polemiche divisive. Una conferma, in questo senso, è rintracciabile in una lettera destinata al cardinal Brandmueller. Quella in cui Benedetto XVI ha chiarito che c’è solo un papa e che quel papa non è lui: “Con il Papa emerito – ha specificato l’ex pontefice per mezzo della missiva – ho cercato di creare una situazione nella quale io fossi per i mass media assolutamente inaccessibile e nella quale fosse pienamente chiaro che c’è solo un Papa. Se lei conosce una via migliore e crede di poter condannare quella da me scelto, la prego di dirmelo. La saluto nel Signore”.

Ma quali sono le condizioni di salute di Benedetto XVI? Oltre alle rare fotografie che lo ritraggono nei giardini del Mater Ecclesiae o in compagnia del Santo Padre in occasione delle festività, non circolano molte notizie. L’ultima ce l’ha fornita egli stesso quando, scrivendo a Massimo Franco, ha rivelato di essere “in pellegrinaggio verso casa”. Il 2018 ,comunque la si veda, è stato l’ennesimo anno in cui tanti cattolici, specie quelli più nostalgici, hanno sperato di rivedere Ratzinger in pubblico.

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