Tutto vero. Macron e Saviano si incontrano. E mettono a punto il piano contro Salvini. Nel nome dei migranti.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha ospitato ieri, 5 ottobre, all’Eliseo lo scrittore Roberto Saviano. I due hanno discusso a lungo di criminalità giovanile e di periferie.

Saviano, anche in quest’occasione, non si è smentito e ha criticato il governo italiano, esternando all’amico francese la sua preoccupazione per la questione dei migranti,

per la criminalizzazione delle organizzazioni non governative e per la mancanza di una politica condivisa di accoglienza e integrazione in Europa.

Ma lo scrittore ci ha tenuto inceve ad elegiare il suo amico Domenico Lucano, sindaco di Riace definendolo un “esempio virtuoso di accoglienza e integrazione“.

Radio, tv e giornali francesi si contendono in questi giorni il giornalista, che nelle interviste lamenta la minaccia di essere privato della scorta e la denuncia ricevuta da Salvini per averlo definito “ministro della malavita”.

Lo scrittore non risparmia critiche neppure a Macron, che con la sua politica migratoria “offre a Matteo Salvini la possibilità di dire: voi mi criticate ma fate la stessa cosa”. Peccato che non lo dica in faccia allo stesso presidente, ma alla rivista online Mediapart.

Anche Lévy ha espresso ammirazione per “l’opera e il coraggio” dello scrittore, e Saviano l’ha ringraziato definendo la serata “un miracolo” e poi, ancora, ricorda l’amico Mimmo Lucano,che come lui in questi momenti “si sente su uno scoglio circondato da un mare di solitudine”.

Fonte: Libero

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