Cassazione, assist per Salvini: “Via subito con gli sgomberi”

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Ritardi negli sgomberi? Il Viminale rischia di pagare.

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L’ultima sentenza della Cassazione che ha accolto il ricorso di due società titolari di 50 appartamenti in due lotti tra Firenze e Sesto Fiorentino, di fatto cambia e accelera le procedure di sgombero. Un vero e proprio assist alle nuove politiche varate dal Viminale in questo senso. La Cassazione sottolinea che le case occupate devono essere sgomberate in tempi brevi perché le “scelte attendiste potrebbero non garantire l’ordine pubblico e incentivare il disordine dove è più intollerabile il sopruso”. La sentenza della suprema Corte di fatto sottolinea l’inerzia del Viminale negli ultimi sei anni sugli sgomberi e di fatto dà il semaforo verde al nuovo corso intrapreso su queste tematiche con l’arrivo di Salvini al ministero.

Nel caso specifico affrontato dalla Cassazione, la procura di Firenze aveva dato in tempi relativamente brevi l’ordine di sgombero. Ordine questo che è stato rinviato per circa sei anni da parte del prefetto e del questore per “evitare disordini”. Adesso la musica è cambiata e di fatto in questo caso le procedure del Viminale potrebbero essere velocizzate. La pena di ulteriori ritardi potrebbe di fatto portare a dei risarcimenti per i legittimi proprietari degli immobili proprio da parte del ministero degli Interni.

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